Nel nostro ultimo webinar sulle comunità energetiche rinnovabili abbiamo avuto modo di dare risposta a tante vostre domande. Eccole.
Nel nostro ultimo webinar sulle comunità energetiche rinnovabili abbiamo avuto modo di dare risposta a tante vostre domande. Eccole.
Nel nostro webinar “Ultime novità sulle CER e le opportunità di RS CER” (clicca qui per vedere il video), i partecipanti hanno avuto modo di rivolgere molte domande ai nostri esperti: Salvatore Di Palo, presidente di RS CER, di cui Rete Sicomoro è socia fondatrice (clicca qui per saperne di più), e Francesco Fontana, che in Enel si occupa di sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili. Ecco i quesiti e le risposte relative agli impianti di produzione di energia elettrica, alle superfici su cui installarli e a questioni relative alla cabina primaria.
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Il mio ente ha già un impianto fotovoltaico attivo: può essere portato dentro la configurazione?
Bisogna valutare due aspetti: l’impianto deve essere stato realizzato dopo marzo 2024 e non deve essere stato beneficiario o beneficiare di altri incentivi. Ad esempio, se l’impianto gode del Conto Energia non può essere tenuto in considerazione per una configurazione. Se l’impianto fosse realizzato, ma non ancora attivato, può confluire nella configurazione, perché la discriminante è l’allaccio alla rete.
Possono essere installati pannelli fotovoltaici sui tetti delle chiese e delle case canoniche, che normalmente sono situate nei centri storici? La domanda riguarda in particolare l’eventuale autorizzazione da parte della soprintendenza.
Le ultime sentenze del TAR e del Consiglio di Stato dicono che la materia della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è indifferibile e urgente, quindi non può essere limitata dai vincoli paesaggistici e architettonici. Le soprintendenze sono organi territoriali autonomi e possono porre limitazioni, ma oggi dovrebbero avere in linea di massima l’intento di far realizzare gli impianti nonostante i vincoli esistenti, con la dovuta compatibilità con gli edifici storici e attenzione all’impatto paesaggistico.
Il supporto di RS CER si estende anche al tipo di impianto da realizzare secondo le prescrizioni delle soprintendenze?
In fase di progettazione dell’impianto (sopralluogo, autorizzazioni…), realizzata con ENEL, vengono obbligatoriamente seguite le indicazioni e i vincoli emanati dalla soprintendenza coinvolta.
Che caratteristiche deve avere un terreno per poter essere sfruttato dalla configurazione?
Qualsiasi terreno può essere messo a disposizione di una configurazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico, a meno che non sia oggetto di vincolo paesaggistico o archeologico. Il terreno può essere anche agricolo. Infatti, le CER godono della deroga alla legge per cui non è possibile realizzare tali impianti in terreni agricoli. Inoltre, l’organizzazione proprietaria che conferisce il terreno alla configurazione può ricevere un beneficio dal suo affitto o, ovviamente, dalla sua vendita.
Se i potenziali partecipanti a una configurazione hanno tante superfici a disposizione che permettono la realizzazione di impianti per oltre 1 MW, si può fare più di una configurazione?
Il limite per ogni configurazione è 1 MW. Se si supera questa soglia all’interno della stessa cabina primaria, possono essere fatte più configurazioni. La stessa organizzazione può quindi aderire a più configurazioni sottostanti la stessa cabina primaria.
Il mio ente ha più contatori nello stesso comune. Posso aderire alla configurazione con tutti o solo con uno?
L’organizzazione che all’interno dell’area sottostante la stessa cabina primaria ha più POD (ovvero bollette energetiche) può aderire una sola volta alla configurazione e conferire tutti i suoi consumi. Essa verrà ripagata per la sommatoria dei consumi di ogni contatore.
Se la mia organizzazione ha contatori appartenenti a cabine primarie diverse, può fare una sola configurazione o deve farne più di una?
I consumi energetici da considerare per una configurazione devono essere all’interno della stessa cabina primaria. L’organizzazione sovraterritoriale, ovvero che ha POD afferenti a più cabine primarie, può aderire a ogni configurazione creata nel territorio di una singola cabina primaria.