Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Il ruolo centrale del bilancio per gli enti del Terzo settore

Le domande fondamentali per capire cosa deve fare la tua organizzazione da un punto di vista amministrativo, rendicontativo e fiscale.

La Riforma del Terzo settore attribuisce un ruolo centrale al bilancio, in forte discontinuità con la disciplina precedente dove il rendiconto da una parte ricopriva primariamente una funzione amministrativa, dall’altro costituiva una determinazione dei valori economici in relazione all’adempimento degli obblighi fiscali. Come si legge nella guida Il bilancio degli enti del Terzo settore della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, il bilancio – formato da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione – è fondamentale perché i dati da esso desumibili, assieme al sistema amministrativo-gestionale di cui è espressione, riflette le caratteristiche dell’ente del Terzo settore, determina la presenza delle condizioni che garantiscono la possibilità per un’organizzazione di iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e definisce i lineamenti gestionali, rendicontativi e fiscali.

Leggi anche Come iscriversi al Registro del Terzo Settore

Leggi anche L’iscrizione degli enti religiosi nel Registro del Terzo Settore

Il bilancio, quindi, riflette tutta una serie di caratteristiche dell’ente e da esso si devono ricavare le risposte alle seguenti domande:
– le attività di interesse generale sono svolte in via prevalente o esclusiva?
– le attività diverse soddisfano i criteri di non superamento del 30% del rapporto tra proventi derivanti da attività diverse ed entrate complessive e non superamento del 66% del rapporto tra ricavi da attività diverse e costi complessivi?
– l’ente è tenuto a predisporre il bilancio sociale?
– l’ente è obbligato a pubblicare annualmente l’informativa su emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati?
– sussiste l’obbligo di nominare l’organo di controllo e il revisore legale dei conti?
– la comparazione dei dati delle entrate e dei proventi inerenti alle attività commerciali con quelli considerati non commerciali determina la non commercialità dell’ente?
– se si è Organizzazione di Volontariato o Associazione di promozione sociale si possono applicare i regimi forfetari previsti?

Questa lista rende evidente come sia fondamentale per un ente del Terzo settore avere dei dati amministrativi prima e di bilancio poi attendibili e predisposti secondo una logica anche classificatoria ed espositiva certa e consolidata, per essere sicuri dei comportamenti da seguire e delle conseguenze che determinate azioni possono provocare sulla gestione dell’organizzazione.

Vuoi conoscere gli adempimenti contabili, amministrativi e tributari degli enti del Terzo settore alla luce delle novità della riforma?

Segui il nostro corso on line che inizierà a gennaio 2021: clicca qui per saperne di più!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print