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Il sapere costituisce un ponte di amicizia e pace tra le diverse culture e religioni

Il cardinale Raffaele Farina è stato insignito dell’Ordine del Sol Levante, conferito dall’imperatore del Giappone.

Giovedì scorso, in una cerimonia realizzata presso l’ambasciata giapponese presso la Santa Sede, il cardinale Raffaele Farina, salesiano archivista e bibliotecario emerito, è stato insignito dell’Ordine del Sol Levante, conferito dall’imperatore del Giappone. Alla presenza dell’ambasciatore Yoshio Matthew Nakamura, come riporta l’Agenzia Info Salesiana, il cardinal Farina è stato premiato per il suo contributo al rafforzamento dei rapporti amichevoli tra Giappone e Vaticano e per la sua preziosa opera di riordino dei documenti storici del periodo Edo (1603-1868) raccolti dal missionario salesiano don Mario Marega.

Gli oltre diecimila documenti sono relativi cioè al periodo di proibizione del cristianesimo nella regione giapponese di Bungo, quando la famiglia Tokugawa raggiunse la fase di massimo potere politico-militare e scelse una politica di isolamento, durante la quale si assistette a vere e proprie carneficine di cristiani, soprattutto nell’area di Nagasaki. Il loro valore sta nel fatto che permettono di inquadrare la presenza cristiana in Giappone sin dalle origini (il più antico testo riporta l’arrivo del cristianesimo nel 1549) e poi nei periodi dei kakure kirishitan, dei cristiani nascosti.

Nel suo discorso di ringraziamento per il conferimento dell’onorificenza, il cardinal Farina ha ricordato quanto disse nel 2013 alla presenza dell’imperatore del Giappone, in occasione del centenario della Sophia Univiersity di Tokio:

“Ho passato la mia vita nella docenza e soprattutto nella direzione di una università; mi sono occupato di biblioteche e archivi, ma anche di istituzioni culturali, l’ambiente dove si opera la felice sintesi tra scienza e arte, tra ricerca della verità e della bellezza. Ho sperimentato così come la scienza, il sapere, la cultura, l’arte costituiscono un ponte tra le diverse culture, le religioni, le nazioni: un ponte di amicizia e di pace che aiuta i popoli a capirsi, aiutarsi a vicenda e a rendere la convivenza internazionale più umana. In questo contesto vorrei dirvi che sono felice di essere qui con voi e di confessarvi con semplicità e sincerità che io amo il Giappone e ammiro i giapponesi.”

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