Diocesi, parrocchie e associazioni già accreditate nel Servizio Civile hanno tempo fino al 30 settembre per presentare o aggiornare i propri programmi: tra le novità, l’obiettivo della pace diventa trasversale a tutti i progetti.
Diocesi, parrocchie e associazioni già accreditate nel Servizio Civile hanno tempo fino al 30 settembre per presentare o aggiornare i propri programmi: tra le novità, l’obiettivo della pace diventa trasversale a tutti i progetti.
Diocesi, parrocchie e associazioni già accreditate nel Servizio Civile hanno tempo fino al 30 settembre per presentare o aggiornare i propri programmi: tra le novità, l’obiettivo della pace diventa trasversale a tutti i progetti.
Il nuovo avviso
Il 19 maggio 2026 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione dei programmi di intervento di Servizio Civile Universale per il 2026/2027. Possono partecipare gli enti già iscritti all’Albo del Servizio Civile Universale, che dovranno inserire i propri programmi e progetti nel sistema informativo Helios entro le ore 14 del 30 settembre 2026. Ogni ente può presentare un solo programma, da realizzare esclusivamente in Italia o esclusivamente all’estero.
Le novità della progettazione 2026
Il nuovo avviso applica le “Disposizioni per la presentazione e l’aggiornamento dei programmi di intervento”, emanate con circolare del 19 maggio 2026, che danno attuazione al Piano triennale 2026-2028 approvato lo scorso marzo. Tra i cambiamenti più rilevanti: la promozione della pace (Obiettivo 16 dell’Agenda 2030) diventa un obiettivo trasversale obbligatorio per tutti i programmi; viene avviata una sperimentazione per certificare in modo più strutturato le competenze acquisite dagli operatori volontari durante il servizio; e cambia il sistema di valutazione, perché il punteggio del programma deriverà ora unicamente dalla media dei punteggi dei singoli progetti che lo compongono, mentre la co-progettazione territoriale resta valorizzata ma non incide più direttamente sul punteggio.
Un’opportunità per gli enti di ispirazione religiosa
Per le realtà ecclesiali e le associazioni cattoliche già accreditate, questa fase di programmazione è l’occasione per costruire — da sole o in rete con altri enti del territorio — progetti che permettano a giovani tra i 18 e i 28 anni di svolgere un anno di servizio in ambiti come l’assistenza, l’animazione culturale, l’educazione o la tutela ambientale, con un assegno mensile a carico del Dipartimento. È inoltre un’occasione di capacity building per gli uffici diocesani e le associazioni, chiamati a rafforzare la qualità progettuale e i legami con le comunità locali in vista della nuova tornata di candidature.
Fonte: CSV Lombardia, Servizio Civile Universale: pubblicato il nuovo Avviso 2026 per programmi e progetti — https://www.csvlombardia.it/lombardia/post/servizio-civile-universale-pubblicato-il-nuovo-avviso-2026-per-programmi-e-progetti/