Silicon Valley e Chiesa cattolica: un dialogo decennale suggellato dall’enciclica

Dobbiamo dialogare con la tecnologia. “Sarebbe un rischio maggiore non correre il rischio di dialogare insieme.

La pubblicazione di Magnifica humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’Intelligenza Artificiale, rappresenta il frutto di un percorso lungo quasi dieci anni tra la Santa Sede e il mondo della tecnologia californiana.

Protagonista di questo cammino è padre Brendan McGuire, sacerdote irlandese con un passato da ingegnere e un master in informatica, oggi parroco nella Silicon Valley. La sua posizione privilegiata — a contatto quotidiano con scienziati, dirigenti e innovatori del settore hi-tech — lo ha reso un interlocutore naturale tra i due mondi. Tra i suoi amici figura Chris Olah, co-fondatore di Anthropic, presente alla cerimonia di presentazione dell’enciclica accanto a Leone XIV.

Le origini del dialogo

Tutto è iniziato quando diversi professionisti del settore tecnologico hanno cominciato a manifestare preoccupazioni per le trasformazioni in atto. Da questi incontri informali è nata una collaborazione strutturata con monsignor Paul Tighe del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, culminata nella fondazione di un Istituto per la tecnologia, l’etica e la cultura presso l’Università di Santa Clara e nella pubblicazione di un manuale dal titolo Etica nell’era delle tecnologie dirompenti.

Dialogo come imperativo

Di fronte alle critiche sul rischio che aziende come Anthropic possano strumentalizzare il Vaticano, la risposta è netta: il rischio maggiore sarebbe il silenzio. La tecnologia sta plasmando il futuro dell’umanità indipendentemente dalla presenza o assenza di voci religiose ed etiche al tavolo. Ignorare questo processo significherebbe rinunciare a incidervi.
L’enciclica non nasconde uno sguardo critico verso le grandi aziende tecnologiche, accusate di concentrare potere e controllo in poche mani a danno dei più vulnerabili. Eppure, proprio con questi soggetti il dialogo è ritenuto indispensabile: come insegna l’esperienza storica dei conflitti, la pace si costruisce parlando anche con chi viene percepito come avversario.

I prossimi passi

L’uscita di Magnifica humanitas non è un punto di arrivo ma un inizio. Il programma prevede la creazione di “circoli di saggezza” — tavoli di ascolto reciproco — e una prossima visita di una delegazione vaticana nella Silicon Valley. Un cammino sinodale, fatto di ascolto e incontro, che la Chiesa intende percorrere con determinazione.

Tratto da Vaticannews.va