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Nuovi cammini sono possibili a partire da una rinnovata esperienza della Chiesa

Le proposte dei padri sinodali emerse dalle relazioni dei dodici Circoli minori del Sinodo per l’Amazzonia.

Sono state presentate ieri pomeriggio, durante la 13ª Congregazione generale del Sinodo per l’Amazzonia, le dodici relazioni dei Circoli minori, raccolte sintetiche delle discussioni tra i partecipanti ai cinque circoli spagnoli, ai quattro portoghesi, ai due italiani e a quello inglese e francese sui temi dibattuti durante le Congregazioni generali precedenti. Ecco alcuni punti principali riassunti da Vatican News, che sottolinea come in molti abbiano indicato che questo Sinodo non è semplicemente regionale, ma universale, e ciò che accade in Amazzonia riguarda tutto il mondo.

«Un imperativo per la Chiesa è ascoltare il grido dei popoli e della terra; non tacere, stare dalla parte dei poveri per non sbagliare e dire “basta alla violenza”. Quest’ultima in Amazzonia presenta diversi volti: violenza nelle carceri sovraffollate; abuso e sfruttamento sessuale; violazione dei diritti delle popolazioni indigene; assassinio dei difensori dei territori; traffico di droga e narco-business; sterminio della popolazione giovanile; tratta di esseri umani; femminicidio e cultura machista; genocidio, biopirateria, etnocidio: tutti mali da combattere perché uccidono la cultura e lo spirito. Netta la condanna della sistematica violazione estrattivista e del disboscamento. Qualcuno ha infatti messo in luce il nesso tra abuso sui più deboli e abuso della natura. […] La Chiesa – ammonisce una delle relazioni – ha il compito di accompagnare l’opera dei difensori dei diritti umani spesso criminalizzati dai poteri pubblici.»

«Da quasi tutti i Circoli minori arriva la richiesta di approfondire il significato di “Chiesa ministeriale”, una Chiesa cioè dove coesistono corresponsabilità e impegno dei laici. […] A livello generale si propone un’attenta riflessione sui ministeri del lettorato e accolitato anche a donne, religiose o laiche, adeguatamente formate e preparate. Il tema della donna è presente in più di una relazione con la richiesta di riconoscere, anche con ruoli di maggiore responsabilità e leadership, il grande valore offerto dalla presenza femminile nel suo servizio specifico alla Chiesa in Amazzonia. […] Emersa dalla maggior parte dei Circoli minori la richiesta di prestare attenzione alla questione del diaconato per le donne nella prospettiva del Vaticano II, considerando che molte funzioni di questo ministero sono già espletate dalle donne nella regione. Da più di un intervento si è suggerito però di dedicare al tema un approfondimento in un’altra assemblea dei vescovi, nella quale magari si dia potere di voto alle donne.»

«Suggerito un Sinodo Universale ad hoc anche sul tema dei viri probati. Su questa tematica le prospettive si diversificano tra un gruppo di lavoro e l’altro. […] La maggior parte delle relazioni, in prevalenza quelle di lingua spagnola e portoghese, mirando ad una Chiesa “di presenza” piuttosto che “di visita”, esprime favore circa la presenza di conferire il presbiterato a uomini sposati, di buona reputazione, preferibilmente indigeni scelti dalle comunità di provenienza, ma a condizioni specifiche. Si puntualizza che tali presbiteri non debbano essere considerati di seconda o terza categoria, ma vere vocazioni sacerdotali. […] Nel contempo si propone di fortificare la formazione dei sacerdoti: essa non sia solo accademica, si svolga nei territori amazzonici e preveda esperienze concrete di Chiesa in uscita, accanto alla gente che soffre, nelle carceri o negli ospedali. Chiesta anche la costituzione di seminari indigeni dove possa essere studiata e approfondita la teologia locale.»

«I Circoli minori chiedono inoltre di consolidare una teologia e una pastorale dal volto indigeno. Dialogo interculturale e inculturazione non siano intesi come antitetici. Compito della Chiesa non è decidere per il popolo amazzonico o assumere una posizione di conquista, ma accompagnare, camminare insieme in una prospettiva sinodale di dialogo e ascolto. Avanzata ad esempio la proposta di introdurre un “rito amazzonico” che permetta di sviluppare sotto l’aspetto spirituale, teologico, liturgico e disciplinare la ricchezza singolare della Chiesa cattolica nella regione. […] Il missionario è chiamato a spogliarsi della mentalità colonialista, superare i preconcetti etnici, rispettare i costumi, i riti e le credenze. Le manifestazioni con le quali i popoli esprimono la fede – chiedono i Circoli minori – siano apprezzate, accompagnate e promosse.»

«La dimensione ecologica è centrale nelle relazioni dei Circoli minori dove si ribadisce che il Creato è un capolavoro di Dio, che tutta la creazione è correlata. […] A partire da questa premessa è un imperativo affrontare le questioni più pratiche come l’innalzamento delle temperature o il contrasto delle emissioni di CO2. Si incoraggia uno stile di vita più sobrio e la tutela di beni preziosi incomparabili come l’acqua. […] In quest’ottica si inserisce la duplice proposta di inserire il tema dell’ecologia integrale nelle direttive delle Conferenze Episcopali e di includere nella Teologia Morale il rispetto della Casa Comune e i peccati ecologici, anche attraverso una revisione dei manuali e dei rituali del sacramento della Penitenza.»

Leggi qui i testi completi delle relazioni

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