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Sogno un oratorio

Sogno un oratorio in cui si educa. Sogno un oratorio in cui si anima. Sogno un oratorio in cui si progetta.

Sogno un oratorio in cui si educa.
Educare in oratorio vuol dire accompagnare i ragazzi, gli adolescenti e i giovani a sognare.
Sognare il futuro, la vita, l’amore. Il loro futuro, la loro vita, il loro modo di amare ed essere amati.
Educare i giovani a sognare presuppone che ci siano adulti capaci di sognare e di accompagnare.
Accompagnare, stare a fianco, prendere per mano se necessario ma non sostituirsi ai giovani, perché l’adulto che educa ha i suoi sogni da vivere.

Sogno un oratorio in cui si anima.
Animare vuol dire dare anima.
L’Anima è quel principio vitale d ove risiedono le facoltà morali, spirituali e di scelta tra il bene e il male, e solo chi ha ancora sogni da vivere è in grado di avere anima.
L’adulto che ha anima esplode di gioia, di energia, di entusiasmo e coinvolge i giovani in relazioni sane, forti e simpatiche.
Relazioni sane, forte e simpatiche che indicano uno stile nel proporre le attività dove i giovani sono attivi, coinvolti, ascoltati, dove i giovani sono protagonisti del loro sogno.

Sogno un oratorio in cui si progetta.
Progettare vuol dire gettare avanti.
Gettare avanti lo sguardo e immaginare il futuro. Gettare avanti l’asticella per raggiungere obiettivi sempre più alti e affascinanti.
Obiettivi sempre più alti e affascinanti per l’educatore stesso, per i giovani e per la comunità.
L’adulto che sa gettare avanti lo sguardo lo fa con prudenza e determinazione, con umiltà e con
coraggio perché sa che sta accompagnando i giovani a trovare la strada che ne loro ne nessuno
vede.
Aiutar e a trovare la strada che nessuno vede implica che occorre coinvolgere sempre tutti e non dimenticare nessuno per strada.
Insomma sogno un oratorio che sa sognare. Un oratorio che sa far sognare i suoi cuccioli.

Andrea Ballabio
cooperativa Pepita