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Sostegni bis, contributi a fondo perduto anche per gli enti religiosi

Il decreto, di interesse anche per il Terzo settore, riconosce un credito d’imposta sulle spese per sanificazioni e dispositivi di protezione.

Diverse misure contenute nel cosiddetto Sostegni bis (decreto legge n. 73/2021), che è entrato in vigore il 26 maggio 2021, sono di grande interesse per gli enti non commerciali, compresi quindi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Come si legge su Cantiere Terzo Settore, gli stanziamenti mirano a sostenere il lavoro e i servizi territoriali in connessione all’emergenza Covid-19. Innanzitutto, l’accesso al credito garantito dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che riguarda anche le organizzazioni non profit e religiose, è stato prorogato al 31 dicembre 2021.

Poi, tre disposizioni permettono di accedere a contributi a fondo perduto. La prima riguarda gli operatori economici titolari di partita Iva che hanno già chiesto e ottenuto un contributo con il cosiddetto Sostegni, il decreto precedente. Essi hanno diritto a un bonus di pari importo del primo, erogato in automatico e con le stesse modalità, ovvero bonifico o credito d’imposta. La seconda riconosce un contributo ai soggetti che svolgano attività d’impresa, arte o professione e che producono reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, calcolato sulle perdite di fatturato nel periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

L’ultima opzione per ottenere un contributo a fondo perduto è rivolta a chi ha avuto un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Ricevibile sotto forma di credito d’imposta, esso sarà stabilito dal Ministro dell’economia e delle finanze e potrà essere richiesto entro il 10 settembre 2021.

Poi, il credito d’imposta per i canoni di locazione è rinnovato per cinque mesi, ovvero da gennaio a maggio 2021. Esso spetta ai soggetti locatari esercenti attività economica a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del trenta per cento rispetto a quello del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020. Interessante è anche il credito d’imposta in misura pari al trenta per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.

Una quota delle risorse è destinata al potenziamento dei centri estivi e al finanziamento dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa per minori. Le iniziative, da attuare tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2021, devono essere dei comuni, che però possono collaborare con enti pubblici e privati.

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