Sociale

Area: Provincia di Brescia | Scadenza: 29 giugno 2022 | Settori: sociale, assistenza, salute

Scadenza

29 giugno 2022

Territorio a cui è rivolto

Provincia di Brescia

Chi eroga il contributo

Fondazione della Comunità Bresciana

Finanziamento complessivo

€ 600.000

Contributo per singolo progetto

Il contributo richiesto non potrà essere superiore a € 20.000. In ogni caso il contributo non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda i seguenti soggetti che operano e abbiano sede operativa nel territorio della provincia di Brescia e che non perseguono finalità di lucro:
– enti privati;
– cooperative sociali;
– enti religiosi civilmente riconosciuti;
– gli enti pubblici possono essere ammessi al contributo solo nel caso in cui: siano partner di progetti con enti del Terzo settore e si impegnino a cofinanziare in modo significativo, con risorse economiche proprie, quota parte dell’intervento; siano istituti scolastici, in partenariato con enti del Terzo settore, in caso di progetti socio-educativi.

Che cosa finanza

La Fondazione intende finanziare in via prioritaria:
– progetti di inserimento abitativo rivolti a soggetti in fragilità sociale. Tale priorità intende ampliare l’offerta già in capo all’ente richiedente e dovrà necessariamente contemperare costi di adeguamenti/affitti/ristrutturazioni con costi relativi all’accompagnamento abitativo svolto da personale qualificato;
– progetti di attivazione della comunità tesi alla creazione di legami formali e informali tra le persone in particolare nei quartieri o nei condomini e rivolti a favorire la coesione sociale e lo scambio tra famiglie. Si privilegeranno progettualità che sviluppino sinergie tra il volontariato, il privato sociale e il settore pubblico;
– progetti volti al contrasto del disagio psicologico adolescenziale e giovanile causato e acuito anche dalla pandemia di Covid-19;
– progetti volti a contrastare a: violenza domestica; nuove dipendenze; ogni forma di bullismo (cyber bullismo, body shaming…); abuso, anche occasionale, di alcol e sostanze stupefacenti; malattie sessualmente trasmissibili;
– progetti volti a dare sollievo al nucleo familiare con a carico una persona svantaggiata per condizioni fisiche e/o psichiche. Si darà la priorità a quei progetti che sperimentano nuove tipologie di servizio attivando risorse umane ed economiche prima non presenti e/o non coinvolte.
Gli interventi in ambito socio-sanitario sono ammessi solo se innovativi e non previsti dagli standard operativi della specifica normativa regionale.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.