Attenta-mente

Area: Regione Lombardia e Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola | Scadenza: 2 luglio 2024 | Settori: giovani, salute

Scadenza

2 luglio 2024

Territorio a cui è rivolto

Regione Lombardia e Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola

Chi eroga il contributo

Fondazione Cariplo

Finanziamento complessivo

€ 2.000.000

Contributo per singolo progetto

La richiesta di contributo deve essere compresa tra € 50.000 e € 200.000 e comunque non superiore al 70% dei costi totali preventivati.

A chi è rivolto

Le richieste di contributo potranno essere presentate esclusivamente da un partenariato minimo di almeno due organizzazioni. Il ruolo di capofila può essere rivestito solo da organizzazioni private senza scopo di lucro. Sono ammissibili:
– enti pubblici;
– enti del Terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore;
– enti aventi qualifica di ONLUS, nelle more della piena applicabilità del Registro Unico Nazionale del Terzo settore;
– altri enti privati senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi civici, solidaristici e di utilità sociale e comprovano le loro esperienze, competenze e conoscenze;
– enti esercenti imprese strumentali;
– le cooperative sociali;
– le imprese sociali;
– le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero.

Che cosa finanza

Il bando sostiene progetti mirati a intercettare, agganciare, accompagnare e supportare bambini e ragazzi con disagio psichico, emotivo, relazionale, con particolare attenzione a quei minori e famiglie che non possono permettersi i costi dei servizi privati né i tempi di attesa dei servizi pubblici.
I progetti potranno attivarsi sulle forme di malessere più silenti e sommerse fuori dai radar dei servizi (ad esempio i ragazzi a rischio o in ritiro sociale), i disturbi già visibili in attesa di essere o rientati ai servizi o di essere accolti da essi (per esempio in ambito neuropsichiatrico), il disagio già in cura che necessita di una risposta aggiuntiva anche sul piano socioeducativo e comunitario (ad esempio i minori in dimissione dai reparti e dalle risposte residenziali).
A titolo esemplificativo e non esaustivo, di seguito alcune possibili aree d’intervento:
– intercettazione precoce (antenne informali e diffuse, sportelli/spazi/percorsi di ascolto, prima accoglienza e orientamento negli ambienti di vita, con strumenti digitali…);
– sensibilizzazione, formazione e sostegno mirato agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, istruttori sportivi, ma anche pediatri e medici di medicina generale…);
– supporto ai servizi educativi/ricreativi nella valutazione dal punto di vista specialistico e nella gestione delle situazioni critiche (dispositivi di filtro e segnalazione agile, protocolli snelli di collaborazione…);
– potenziamento e/o sperimentazione di strumenti di aggancio, di relazione, di cura (ad esempio progetti capaci di sviluppare risposte terapeutiche flessibili, di prossimità, di gruppo; di strutturare reti ibride sui territori che possano sostenere dal punto di vista educativo e sociale i percorsi di cura o post acuzie; di investire sulla creazione di equipe multidisciplinari tra più realtà e su figure di cerniera tra i servizi e il territorio; di sfruttare le opportunità derivanti dalle tecnologie digitali…).

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.