Welfare in ageing

Area: Regione Lombardia e Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola | Scadenza: 16 luglio 2024 | Settori: assistenza, salute

Scadenza

16 luglio 2024

Territorio a cui è rivolto

Regione Lombardia e Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola

Chi eroga il contributo

Fondazione Cariplo

Finanziamento complessivo

€ 4.000.000

Contributo per singolo progetto

La richiesta di contributo deve essere compresa tra € 100.000 e € 500.000 e comunque non superiore al 60% dei costi totali preventivati.

A chi è rivolto

I progetti dovranno essere presentati obbligatoriamente da un partenariato composto da un minimo di due organizzazioni. Sono ammissibili:
– enti pubblici;
– enti del Terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore;
– enti aventi qualifica di ONLUS, nelle more della piena applicabilità del Registro Unico Nazionale del Terzo settore;
– altri enti privati senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi civici, solidaristici e di utilità sociale e comprovano le loro esperienze, competenze e conoscenze;
– enti esercenti imprese strumentali;
– le cooperative sociali;
– le imprese sociali;
– le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero.

Che cosa finanza

La Fondazione attraverso questo bando intende sostenere progetti capaci di connettere, rafforzare e/o innovare i servizi rivolti a persone anziane e alle loro famiglie, nella ricerca di soluzioni che migliorino la capacità di rispondere in modo più flessibile, accessibile e tempestivo all’insorgere di bisogni sempre più diffusi e complessi, attraverso la ricomposizione delle risorse disponibili e una migliore integrazione tra risposte sociali e sanitarie e il coinvolgimento della comunità.
In quest’ottica il bando intende dunque ridurre la distanza tra bisogni e servizi, uscendo da una logica puramente assistenziale e/o prestazionale, favorendo un approccio di presa in carico multidimensionale che risponda anche a bisogni legati alla sfera sociale-relazionale dell’anziano e della famiglia.
I progetti dovranno favorire interventi che agiscano in un’ottica di sistema/filiera, ricomponendo le risorse disponibili, ivi comprese quelle comunitarie. Le proposte dovranno lavorare sul potenziamento e l’innovazione delle risposte territoriali, operando sul fronte dell’intercettazione precoce e presa in carico di situazioni di fragilità (degli anziani e delle loro famiglie) non ancora in carico ai servizi e/o sul fronte del bisogno conclamato e della non autosufficienza. Ove opportuno, sarà possibile sperimentare l’utilizzo di nuove tecnologie e del digitale a supporto dell’intervento.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, si identificano alcune possibili aree d’intervento:
– orientamento, intercettazione e presa in carico di nuovi beneficiari non ancora in carico ai servizi, così da includere anziani e famiglie che non sono a conoscenza delle risorse disponibili sul territorio o non trovano risposte ai loro bisogni, attivando ad esempio iniziative in grado di ricomporre le richieste di aiuto e di semplificare i percorsi di attivazione dei servizi attraverso un unico accesso;
– attivazione e/o potenziamento di misure a supporto della domiciliarità (servizi infermieristici, cura della persona, consegna spesa e farmaci a domicilio, socialità, trasporti per visite mediche, supporto psicologico, formazione) fornite anche con l’apporto di volontari, che agiscano in modo integrato e complementare al lavoro degli operatori;
– creazione di presidi territoriali e servizi di prossimità che, in rete con le infrastrutture sociali e sanitarie esistenti, supportino gli anziani e le famiglie di fronte all’insorgenza di specifiche problematiche, anche improvvise (es. servizi dedicati alle demenze, servizi di supporto alle dimissioni protette innovativi e aperti alla comunità, centri diurni/anziani rivisitati) che integrino competenze professionali diverse a supporto dell’anziano (MMG, farmacisti, psicologi, infermieri di comunità, educatori, animatori) e al contempo offrano occasioni di sollievo per famiglie e caregiver.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.