Format. Educare all’economia circolare

Area: Province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova, Ancona | Scadenza: 5 luglio 2024 | Settore: educazione

Scadenza

5 luglio 2024

Territorio a cui è rivolto

Province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova, Ancona

Chi eroga il contributo

Fondazione Cariverona

Finanziamento complessivo

€ 1.500.000

Contributo per singolo progetto

Il contributo massimo concesso è di € 80.000 per ciascuna progettualità selezionata. Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo di progetto.

A chi è rivolto

La proposta progettuale dovrà essere presentata da un partenariato (pubblico, privato o misto). Il ruolo di ente capofila dovrà essere ricoperto da un soggetto tra:
– enti pubblici o privati senza scopo di lucro;
– imprese strumentali dedicate al perseguimento dei compiti istituzionali;
– cooperative sociali;
– imprese sociali regolarmente iscritte all’apposita sezione del registro delle imprese;
– cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero.

Che cosa finanza

Questo bando accoglie progetti di educazione, formazione ed empowerment sui temi dell’economia circolare, che affrontino in modo integrato vari aspetti del processo di apprendimento (ad es. sociale, comportamentale, emotivo, cognitivo) relativamente alla realtà economico-produttiva locale. I progetti dovranno trovare collocamento entro massimo due dei seguenti ambiti di azione prioritari dell’educazione allo sviluppo sostenibile:
– la responsabilizzazione e mobilitazione dei giovani quali consumatori;
– lo sviluppo delle capacità di educatori e formatori per facilitare la transizione verso nuovi modelli di produzione e consumo;
– l’accelerazione delle azioni a livello locale attraverso la valorizzazione e il coordinamento delle iniziative di economia circolare in essere e l’empowerment della comunità locale.
Le proposte dovranno avvalersi di un approccio sistemico e applicativo per affrontare le sfide cardine dell’economia circolare (la riduzione del consumo di risorse, il riuso e la riparazione dei prodotti, il riciclo dei materiali) e produrre, quale lascito di progetto, una buona pratica di produzione e/o consumo circolare.
La buona pratica dovrà essere sviluppata a partire da una delle filiere strategiche considerate prioritarie dalla legislazione vigente in materia di economia circolare e i relativi prodotti/sottoprodotti, ovvero: gli imballaggi e le materie plastiche, i prodotti e manufatti dell’industria tessile, materiali e prodotti dell’industria delle costruzioni, i prodotti e sistemi alimentari, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i veicoli e le batterie.
A prescindere dall’ambito tematico e di azione prescelti, le proposte dovranno prevedere una fase di disseminazione sufficientemente lunga e curata per rendere noti i risultati del progetto sul territorio, affinché quanto realizzato sia utile e di ispirazione per altri futuri interventi nell’ambito educativo o dello sviluppo sostenibile.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.