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FAMI. Assistenza, sostegno e integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta di esseri umani

Area: Unione Europea | Scadenza: 19 maggio 2022 | Settori: diritto, sociale, istruzione, formazione

Scadenza

19 maggio 2022

Territorio a cui è rivolto

Stati membri dell’Unione Europea, compresi i PTOM – Paesi e territori d’oltremare e ad eccezione della Danimarca, i Paesi associati al FAMI o quelli che hanno in corso negoziazioni per un accordo di associazione e se l’accordo entrerà in vigore prima della firma della sovvenzione

Chi eroga il contributo

Commissione Europea

Finanziamento complessivo

€ 4.000.000

Contributo per singolo progetto

Il contributo può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto, per una sovvenzione compresa tra € 500.000 e 800.000.

A chi è rivolto

Possono partecipare al bando enti pubblici e persone giuridiche private non-profit stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Che cosa finanza

Il bando finanzia progetti focalizzati sulle seguenti attività:
– misure transnazionali concrete di assistenza e sostegno alle vittime della tratta di esseri umani, tenendo conto delle loro condizioni personali ed esigenze specifiche, in particolare servizi di assistenza sanitaria, psicologica o legale, che consentiranno e faciliteranno l’integrazione nella società ospitante;
– misure transnazionali concrete che facilitano l’integrazione delle vittime attraverso l’accesso all’istruzione e alle opportunità economiche, compreso tra l’altro: l’istruzione, anche per i bambini, la formazione linguistica e quella professionale, programmi di apprendistato; servizi di collocamento lavorativo, formazione e mentoring sul posto di lavoro, formazione all’imprenditorialità. Ciò dovrebbe includere in particolare la condivisione e lo scambio di esperienze, informazioni, conoscenze e migliori pratiche sull’integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta;
– iniziative per l’istituzione e il rafforzamento della cooperazione transnazionale multi-stakeholder e multidisciplinare, che faciliti lo scambio di esperienze e migliori pratiche tra attori pertinenti quali le autorità di polizia, giudiziarie, di immigrazione e asilo, gli assistenti sociali, le guardie di frontiera, le organizzazioni della società civile;
– iniziative volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera sui procedimenti delle vittime, ad esempio nel contesto del trasferimento di cittadini vittime della tratta allo Stato membro di primo arrivo o del rimpatrio volontario e sicuro nel loro Paese di origine, che può essere facilitato da meccanismi transnazionali e nazionali di riferimento, comprese le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile coinvolte nell’identificazione, nell’assistenza e nella protezione delle vittime della tratta.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.