Tutti inclusi

Area: Italia | Scadenza: 30 settembre 2022 | Settori: disabili, giovani, diritti, educazione, formazione

Scadenza

30 settembre 2022

Territorio a cui è rivolto

Italia

Chi eroga il contributo

Con i Bambini

Finanziamento complessivo

€ 15.000.000

Contributo per singolo progetto

Sono considerati ammissibili solo i progetti che richiedano un contributo compreso tra € 250.000 e 1.000.000 e che garantiscano una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 10% del costo totale.

A chi è rivolto

I progetti devono essere presentati da partnership costituite da almeno tre soggetti. Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando (26/05/2022), deve possedere i seguenti requisiti:
– essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del Terzo settore;
– essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;
– avere la sede legale nella regione di intervento.
La partnership deve possedere i seguenti requisiti:
– deve includere (oltre al soggetto responsabile) almeno un altro ente di Terzo settore (cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del Terzo settore);
– gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile e a quelli di cui ai primi due punti del presente elenco) possono appartenere, oltre che al mondo del Terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese;
– la partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale.

Che cosa finanza

Il bando si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa e intende sostenere interventi innovativi e sperimentali che rimuovano o riducano le barriere, sia fisiche che culturali, nell’accesso a opportunità educative e ludiche, garantendo la piena inclusione dei minori in situazione di doppio svantaggio (povertà e disabilità), in coerenza con il modello bio-psico-sociale dell’ICF. Il bando si propone di sostenere interventi innovativi rivolti a minori e giovani che all’avvio dei progetti non abbiano più di 18 anni, che siano in condizioni di povertà educativa e che rientrino almeno in una delle seguenti categorie:
– disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica);
– disturbi evolutivi specifici, ovverossia: importanti disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia); disturbo specifico di linguaggio (importanti disfasie: della comprensione, della produzione e dell’articolazione); disturbo non verbale importante (disturbo della coordinazione motoria, deficit delle abilità visuospaziali, deficit di percezione); disturbo dello spettro autistico qualora non certificato.
Saranno sostenute iniziative, integrate e multidimensionali, che:
– prevedano di rispondere adeguatamente ai bisogni di socializzazione e di integrazione con azioni che garantiscano pari dignità e opportunità ai minori con disabilità, agendo anche sull’eliminazione delle barriere fisiche e culturali, in contesti caratterizzati da povertà educativa;
– stimolino il protagonismo dei minori con disabilità nella costruzione del proprio progetto di vita, favorendone lo sviluppo personale in ottica funzionale, e la partecipazione alla comunità di coetanei;
– prevedano la presa in carico personalizzata, precoce e tempestiva, dei minori con disabilità, in ambito scolastico ed extrascolastico, incentivandone la motivazione, il coinvolgimento attivo e l’autodeterminazione;
– supportino e potenzino le famiglie, specie quelle in condizioni di vulnerabilità socio-economica, nel loro complesso ruolo di accompagnamento e di sostegno, valorizzando il ruolo dei siblings;
– intervengano nei contesti informali, attraverso attività culturali, ludiche e ricreative (es. parchi gioco, sport), per potenziare le competenze relazionali e l’autonomia dei beneficiari coinvolti ed anche nei contesti scolastici, tramite la sperimentazione di metodologie e pratiche didattiche ed educative;
– promuovano una diffusa sensibilizzazione sulle tematiche dell’inclusione dei minori con disabilità, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità educanti;
– prevedano attività finalizzate al capacity building, coordinamento, riflessione formativa e supervisione degli operatori, educatori e docenti.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.