Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Contrasto della violenza di genere

Area: Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia | Scadenza: 9 settembre 2021 | Settori: diritti, assistenza, educazione

Scadenza

9 settembre 2021

Territorio a cui è rivolto

Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia

Chi eroga il contributo

Fondazione Con il Sud

Finanziamento complessivo

€ 2.000.000

Contributo per singolo progetto

Si può richiedere un contributo non superiore a € 300.000, prevedendo una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto.

A chi è rivolto

Il soggetto responsabile del progetto deve ricoprire il ruolo di ente gestore di un centro antiviolenza ed essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:
– associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
– cooperativa sociale o loro consorzi;
– ente ecclesiastico;
– fondazione;
– impresa sociale.
Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà includere come minimo due ulteriori soggetti, di cui almeno uno appartenente al Terzo settore con una forma tra quelle indicate. Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del Terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

Che cosa finanza

Le proposte dovranno prevedere:
– l’attivazione e/o il potenziamento di servizi, offerti dai centri antiviolenza e dalla rete territoriale, volti a favorire l’emersione e il contrasto della violenza a danno delle donne, in particolare nelle zone in cui essi sono più carenti, introducendo o rafforzando modalità innovative per intercettare le violenze e agganciare le donne che le hanno subite;
– l’attivazione di percorsi di accompagnamento e sostegno all’autodeterminazione e all’autonomia economica e abitativa delle donne che hanno subito violenza e di percorsi di sostegno per i minori che hanno assistito ai maltrattamenti;
– l’avvio e/o il rafforzamento di percorsi metodologicamente validati di educazione alle differenze e all’affettività e di decostruzione degli stereotipi di genere, con il coinvolgimento di scuole e servizi educativi (a partire dai nidi d’infanzia), per favorire la partecipazione di insegnanti e famiglie.
Le proposte, in aggiunta agli ambiti sopra elencati e in misura comunque non prevalente, potranno prevedere anche interventi volti a:
– favorire la capacità di riconoscere e affrontare il fenomeno da parte di operatori e operatrici del settore pubblico e del privato sociale (es. operatori sanitari, sociali, FF.OO., insegnanti, etc.), prevedendo il rilascio di certificazione finale e/o crediti da parte degli ordini professionali di appartenenza;
– realizzare azioni di corretta comunicazione e divulgazione sul tema della violenza di genere, con anche momenti formativi specifici per giornalisti e professionisti del settore;
– sostenere, all’interno del proprio territorio di riferimento, la creazione di un sistema integrato di rilevazione e raccolta dei dati sulla violenza sessuale e di genere.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.