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Adattamento dei posti di lavoro a favore di persone con disabilità

Area: Regione Emilia-Romagna | Scadenza: 31 dicembre 2020 | Settori: disabili, diritti

Scadenza

31 dicembre 2020

Territorio a cui è rivolto

Regione Emilia-Romagna

Chi eroga il contributo

Regione Emilia-Romagna – Agenzia Regionale per il Lavoro

Finanziamento complessivo

€ 303.688,39

Contributo per singolo progetto

Per i datori di lavoro obbligati alle assunzioni ex L. 68/99, il contributo non può essere superiore all’80% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA, sino a un massimo di € 25.000. Per i datori di lavoro non obbligati, compresi i soggetti già ottemperanti prima di aver effettuato l’assunzione oggetto di domanda, il contributo potrà essere pari al 95% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA, sino a un massimo di € 25.000. Le spese per le acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini telefonici finalizzate alla possibilità d’impiego dei non vedenti e la fornitura di strumenti adeguati all’espletamento delle mansioni di centralinista telefonico saranno rimborsate per intero.

A chi è rivolto

Potranno presentare richiesta di contributo i datori di lavoro, privati e pubblici (questi ultimi limitatamente ad acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini telefonici finalizzate alla possibilità d’impiego dei non vedenti), anche non obbligati, con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.

Che cosa finanza

Potranno essere presentate richieste di contributo per interventi di adeguamento del posto di lavoro alle limitazioni funzionali della persona con disabilità con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%. Gli interventi di adeguamento possono concretizzarsi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in:
– acquisizione (acquisto, noleggio, leasing) di attrezzature e dotazioni strumentali dedicate;
– eliminazione di barriere architettoniche;
– acquisizione di particolari apparecchiature hardware e software o altro necessario;
– acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità d’impiego dei non vedenti;
– acquisizione di dispositivi per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in relazione all’emergenza Covid-19;
– attivazione di postazioni di lavoro a distanza di telelavoro o smart working anche in funzione dell’emergenza sanitaria Covid-19;
– consulenza per l’adozione e la realizzazione di una soluzione ragionevole nella misura massima del 15% del totale del contributo richiesto.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.