Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Horizon 2020 – Sviluppo sostenibile e protezione ambientale

Area: Unione Europea e Paesi associati | Scadenza: 26 gennaio 2021 | Settori: ambiente, educazione

Scadenza

26 gennaio 2021

Territorio a cui è rivolto

Stati membri dell’Unione Europea e Paesi associati a Horizon 2020

Chi eroga il contributo

Commissione Europea

Finanziamento complessivo

€ 25.000.000

Contributo per singolo progetto

Il contributo è compreso tra € 3.000.000 e € 5.000.000 e copre il 70% dei costi totali ammissibili del progetto, ad eccezione dei soggetti no-profit per i quali il cofinanziamento è totale.

A chi è rivolto

Possono partecipare al bando i soggetti con personalità giuridica stabiliti negli Stati membri dell’Unione Europea e dei Paesi associati, oltre a organizzazioni internazionali. Il requisito minimo per il partenariato è di tre soggetti con sede in tre diversi stati.

Che cosa finanza

Le proposte di questo bando, intitolato “Consentire ai cittadini di agire sui cambiamenti climatici, per lo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale attraverso l’educazione, la scienza dei cittadini, le iniziative di osservazione e l’impegno civico”, devono affrontare uno dei seguenti subtopic:

1) consentire ai cittadini di agire sui cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile attraverso l’istruzione. Le azioni promuoveranno lo sviluppo e l’attuazione di un quadro europeo multidisciplinare di competenze per lo sviluppo e la valutazione delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti dei cittadini, in particolare dei giovani, in materia di cambiamento climatico e di sviluppo sostenibile. Tale quadro si baserà sulle migliori ricerche disponibili e sulla raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, in particolare le scienze naturali, la tecnologia, la matematica, le competenze sociali, personali, imprenditoriali, di cittadinanza e digitali. La partecipazione di scienziati, esperti di tecnologia, professionisti della citizen science e ricercatori di scienze sociali e umanistiche è essenziale per lo sviluppo del quadro di riferimento. Sarà importante tenere conto della naturale resistenza ai cambiamenti comportamentali individuali e ai cambiamenti collettivi nelle pratiche sociali, così come del divario di genere osservato negli atteggiamenti verso l’ecologia e le pratiche sostenibili, dei contributi e delle conoscenze pratiche fornite da professionisti non accademici, ONG e stakeholder, e delle migliori pratiche internazionali. Il quadro europeo delle competenze sarà testato e convalidato attraverso attività dimostrative, in particolare nelle scuole, negli istituti di formazione e nelle università, come ad esempio attraverso l’implementazione di soluzioni basate sulla natura (ad esempio, green walls, stagni per il filtraggio naturale dell’acqua, tetti verdi, sensori di qualità dell’aria, mobilità verde, ecc.), azioni per la conservazione della biodiversità, educazione ai disastri naturali, gestione dei rifiuti, produzione e consumo di energia e cibo sostenibili, attività educative a sostegno della ristrutturazione degli edifici scolastici, ecc. Nell’ambito di questo subtopic, le attività di clustering tra i progetti selezionati dovrebbero essere garantite attraverso scambi regolari (ad esempio incontri, attività di peer-learning e di consulenza tra pari, ecc) al fine di condividere i risultati educativi sul quadro delle competenze, le migliori pratiche e gli esiti dei diversi siti di dimostrazione;

2) consentire ai cittadini di agire sui cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile attraverso un migliore monitoraggio e osservazione dell’ambiente e dei loro impatti ambientali. Le azioni saranno mirate al coinvolgimento dei cittadini in questioni e settori legati al clima e all’ambiente, come la biodiversità, l’inquinamento marino e delle acque dolci, la scarsità d’acqua, la produzione di cibo e trasporti sostenibili. Esse si concentreranno sulla partecipazione attiva dei cittadini attraverso la citizen science, l’osservazione ambientale e i consorzi civici. I progetti dovrebbero essere condotti su vasta scala, vale a dire in collaborazione con le imprese, le organizzazioni della società civile, le autorità pubbliche e rilevanti iniziative esistenti. La componente chiave di questo subtopic consiste nel sensibilizzare, coinvolgere e responsabilizzare i cittadini e i consumatori con strumenti concreti per monitorare il loro impatto sull’ambiente, raccogliere informazioni che consentano loro di modificare il proprio comportamento e ridurre la propria impronta ambientale attraverso l’innovazione individuale e sociale. Le azioni dovrebbero includere lo sviluppo e/o il miglioramento di dispositivi (sensori a basso costo, applicazioni per i consumatori, per l’osservazione, ecc) tenendo conto dell’interoperabilità e dello scambio dei dati raccolti futuri ed esistenti.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.