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Contributi rivolti ai professionisti fisicamente svantaggiati

Area : Regione Friuli Venezia Giulia | Senza scadenza | Settori: diritti, sociale

Servizio gratuito realizzato con il contributo del

Scadenza

Senza scadenza

Territorio a cui è rivolto

Regione Friuli Venezia Giulia

Chi eroga il contributo

Regione Friuli Venezia Giulia

Finanziamento complessivo

Contributo per singolo progetto

Minimo € 2.500,00 e massimo € 15.000,00, con cofinanziamento massimo del 50%

A chi è rivolto

Il bando si rivolge a professionisti ordinistici fisicamente svantaggiati, regolarmente iscritti a ordini o collegi ai sensi dell’art. 2229 del c.c., che esercitano un’attività professionale:
– in forma individuale;
– associata, ai sensi della legge 1815 del 1939;
– societaria, qualora consentita da specifiche norme di settore.

Professionisti non ordinistici fisicamente svantaggiati, che siano aderenti ad una associazione inserita nel Registro di cui all’ articolo 4 della legge regionale n. 13/2004 e che esercitano l’attività professionale:
– in forma individuale;
– societaria.

Sono escluse dal beneficio le società di fatto.

Per persone fisicamente svantaggiate si intendono le seguenti categorie di soggetti:
– persone affette da minorazioni fisiche che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
– persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
– persone non vedenti o sordomute.

Che cosa finanza

Sono ammesse a finanziamento le spese riferite ad interventi atti a consentire l’esercizio di un’attività professionale:
– adeguamento dei locali onde renderli idonei alle esigenze operative del professionista ad eccezione dei locali adibiti ad abitazione;
– acquisto, installazione e funzionamento di strumento tecnologicamente avanzati finalizzati a compensare le limitazioni della disabilità ed a favorire l’autonomia nell’esercizio dell’attività professionale;
– adeguamento dei mezzi di trasporto;
– acquisto di attrezzature, ausili e sostegni connessi all’esercizio dell’attività professionale;
– spese di pubblicità a carattere informativo;
– spese per l’acquisto e l’installazione di mezzi tecnologici finalizzati all’impianto ed allo svolgimento dell’attività;
– spese per l’acquisto di beni strumentali, arredi, macchine d’ufficio, attrezzature anche informatiche strettamente connesse all’attività esercita;
– spese per l’acquisto di testi, abbonamenti a pubblicazioni specializzate e banche dati, nonchè per l’acquisto di software necessari allo svolgimento dell’attività e per la realizzazione di un sito web.

Informazioni e consulenza

Banco BPM, nel suo impegno per il non profit, mette a disposizione i propri esperti per individuare le soluzioni migliori per andare a completare la copertura finanziaria del progetto partecipante ad un bando. Per questa e altre informazioni, scrivi a ReteSicomoro.