Cooperazione internazionale

Area: Italia, Africa, America Latina, Asia | Scadenza: 15 ottobre 2022 | Settori: minori, sociale, salute, educazione, diritti, disabilità

Scadenza

15 ottobre 2022

Territorio a cui è rivolto

Italia. I progetti ammissibili dovranno essere realizzati nel territorio di uno dei seguenti Paesi: Africa: Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Benin, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Sierra Leone, Togo, Burundi, Etiopia, Kenya, Madagascar, Tanzania, Zambia; America Latina: Bolivia, Brasile, Colombia, Perù, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, Repubblica Dominicana, Messico; Asia: Cambogia, Filippine, India, Vietnam.

Chi eroga il contributo

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissione per le Adozioni Internazionali

Finanziamento complessivo

€ 9.787.500

Contributo per singolo progetto

Ogni progetto sarà finanziato per un importo pari al 95% del costo totale ammissibile, nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a € 652.500 e non inferiore a € 522.000.

A chi è rivolto

Il bando è rivolto agli enti autorizzati (EEAA) alla data di pubblicazione.

Che cosa finanza

Il presente bando è volto a realizzare attività di cooperazione mediante progetti da realizzarsi nei continenti dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia e intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della a Convenzione delle Nazioni Uniti sui diritti del fanciullo, dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e delle Linee guida sull’infanzia e l’adolescenza:
– nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, così come richiamato dalle convenzioni internazionali, prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive nel Paese di origine;
– pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore, operando sempre nel suo superiore interesse.
In conformità con le Linee guida, sono stati individuati i seguenti sette ambiti prioritari di intervento sui cui strutturare i progetti:
– child protection;
– salute;
– educazione;
– early childhood development / early childhood care and education;
– giustizia minorile;
– minori in movimento;
– disabilità.
I progetti nei sette ambiti di intervento prioritari possono, altresì, includere attività di capacity-building degli attori pubblici e privati del Paese interessato, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il loro operato nelle materie indicate, tenendo in considerazione sia le esigenze dei professionisti che si occupano delle attività amministrative in materia di affidamento e adozione, sia degli operatori che, dal punto di vista medico, socio-educativo e psicopedagogico, operano a stretto contatto con i minori. Le attività di natura strumentale e/o gestionale e/o tecnico-sussidiaria possono essere svolte anche in Italia, ma solo qualora risultino funzionali e/o propedeutiche ad assicurare una corretta ed efficace realizzazione delle attività indicate nel progetto.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.