Diritti e autonomia contro la violenza di genere

Area: Italia | Scadenza: 6 luglio 2024 | Settori: educazione, assistenza, salute

Scadenza

6 luglio 2024

Territorio a cui è rivolto

Comuni delle aree SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne)

Chi eroga il contributo

Fondazione Realizza il Cambiamento, ActionAid International Italia

Finanziamento complessivo

€ 750.000

Contributo per singolo progetto

Sono considerate ammissibili le proposte di progetto che richiedano un contributo massimo di € 30.000.

A chi è rivolto

Sia il soggetto responsabile che il partner dovranno rientrare in una delle seguenti categorie:
– enti del Terzo settore (ETS) non societari così come definiti dal Codice del Terzo Settore;
– fondazioni, associazioni riconosciute e non riconosciute, comitati (non ETS).

Che cosa finanza

Il presente bando si inserisce all’interno del progetto “Network of Organizations for Rights and Autonomy against gender-based violence” – NORA against GBV finanziato dall’Unione Europea tramite il programma “Citizen, Equality, Rights and Value” – CERV. Il suo obiettivo è sostenere iniziative volte a prevenire e contrastare la violenza di genere in ogni sua forma.
Gli ambiti prioritari d’intervento sono:
– prevenzione primaria e contrasto agli stereotipi e alle disuguaglianze di genere;
– sostegno a donne che subiscono violenza di genere, con particolare riguardo a forme di violenza meno considerate o emergenti (es. mutilazioni genitali femminili, violenza digitale, donne in fuga da conflitti armati);
– supporto all’empowerment socioeconomico di donne in fuoriuscita da percorsi di violenza.
Gli interventi dovranno includere una o più delle seguenti macro-attività:
– attività di prevenzione primaria e contrasto alla violenza, incluse le forme meno note (es. violenza online, violenza subita da donne in fuga da guerre, violenza economica, pratiche lesive, violenza istituzionale, ecc.);
– interventi volti a promuovere e/o rafforzare le reti e partnership antiviolenza, il loro funzionamento e le competenze dei soggetti che le compongono (organizzazioni della società civile, enti del settore pubblico e/o privato e altri stakeholders rilevanti);
– attività di monitoraggio e analisi delle politiche e attività europee e internazionali in materia di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne;
– interventi per promuovere l’implementazione e/o l’adozione di norme, regolamenti e sentenze per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, includendo anche le forme meno indagate di violenza maschile contro le donne (es. violenza economica, violenza online, pratiche lesive);
– azioni di lobby e advocacy per influenzare politiche pubbliche e processi decisionali, riguardanti l’implementazione, la revisione e/o l’adozione di norme e politiche comunali, regionali, nazionali o europee in materia di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne;
– attività di ricerca e analisi su forme meno indagate di violenza maschile contro le donne (es. violenza economica, violenza online, pratiche lesive), mappatura degli interventi di prevenzione di tali forme di violenza e/o dei servizi rivolti alle vittime di tali forme di violenza per informare le politiche e le azioni nazionali ed europee in materia di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne;
– servizi di supporto per donne che hanno subito violenza sensibili al genere e rispondenti ai loro specifici bisogni intersezionali, tra cui consulenza psicologica, sanitaria, legale, attività per l’indipendenza socioeconomica (es. progetti di educazione finanziaria, soluzioni innovative per l’autonomia abitativa), azioni di formazione e mentoring per donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza, ma anche per datrici/ori di lavoro e rappresentanti sindacali per rendere i luoghi di lavoro sicuri e liberi da molestie e violenza;
– attività di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza in generale o a target specifici (es. utenti mezzi di trasporto, studenti universitari, avventori/trici di locali pubblici, partecipanti a concerti, tifosi/e sportivi/e, ecc.) in qualità di potenziali spettatori/trici di atti di violenza per favorire il riconoscimento di possibili segnali e intervenire per prevenirli; azioni di mobilitazione comunitaria con il coinvolgimento diretto di specifici target group (mediatrici e mediatori culturali, leader di comunità, ecc.);
– azioni innovative di sensibilizzazione e/o formazione per prevenire e contrastare i pregiudizi e gli stereotipi di genere, in particolare quelli legati alla mascolinità, per cambiare norme, atteggiamenti e comportamenti che possono incentivare, giustificare o minimizzare la violenza, sia offline che online, anche attraverso il coinvolgimento di ragazzi e uomini;
– attività rivolte a ragazzi e uomini per prevenire la violenza contro le donne, inclusa la possibilità di recidiva.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.