Opportunità in movimento

Area: Italia | Scadenza: 28 febbraio 2024 | Settori: sport, disabili

Scadenza

28 febbraio 2024

Territorio a cui è rivolto

Italia

Chi eroga il contributo

Fondazione Mazzola

Finanziamento complessivo

€ 250.000

Contributo per singolo progetto

La richiesta di contributo per il progetto candidato dovrà corrispondere a un minimo di € 10.000 fino a un massimo di € 50.000. I costi di progetto non coperti dal contributo richiesto dovranno essere coperti da co-finanziamento.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge a:
– organizzazioni singole formalmente costituite, di natura privata, con sede legale in Italia e senza scopo di lucro;
– partenariati formali di enti, che possono anche includere organizzazioni con sede legale all’estero.
Sono pertanto considerati soggetti ammissibili gli enti con sede legale in Italia che, costituiti entro il 31 dicembre 2021, siano:
– Ets e quindi iscritti al Runts, incluse cooperative e imprese sociali;
– Onlus iscritte all’anagrafe delle Onlus alla data di pubblicazione del presente bando;
– enti sportivi dilettantistici.

Che cosa finanza

Il bando intende supportare progetti volti a promuovere l’attività fisica – continuativa e di qualità – e a renderla accessibile per tutti, in particolare per le persone con disabilità al fine di migliorare la qualità della vita e le abilità (fisiche, cognitive, sociali, relazionali) delle persone e ridurre la sedentarietà, l’inattività e il rischio di obesità. Nell’ambito del bando, la disabilità è intesa nel suo senso più ampio come qualsiasi condizione di salute in cui per la persona esista un limite, dovuto a un contesto inadeguato e/o poco inclusivo, alla capacità di svolgere un’attività nel modo e nei limiti ritenuti normali per la maggior parte della popolazione.
La Fondazione intende sostenere primariamente progetti:
– da realizzarsi direttamente sul territorio e a contatto diretto con i beneficiari finali, favorendo pratiche inclusive che possano garantire alle persone con disabilità il diritto all’attività motoria, sportiva e non;
– per le famiglie e i caregiver delle persone con disabilità, andando ad abbattere le barriere economiche e logistiche di accesso all’attività fisica e potenziando la loro qualità della vita, in particolare in termini di prospettiva e gestione del tempo.
Saranno ammessi progetti che coinvolgono anche altre categorie più o meno fragili ma sarà ritenuto elemento essenziale che le persone con disabilità siano comprese tra queste. Non sarà necessario presentare nuovi progetti (ideati ad hoc), ma sarà determinante dimostrare che le proprie attività sono realizzate per risolvere o migliorare la condizione dei beneficiari sopracitati.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.