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Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo

Area: Italia | Scadenza: 15 aprile 2019 | Settori: diritti, sociale

Servizio gratuito realizzato con il contributo del

Scadenza

15 aprile 2019

Territorio a cui è rivolto

Italia

Chi eroga il contributo

Ministero dell’interno

Finanziamento complessivo

€ 23.000.000,00

Contributo per singolo progetto

Minimo € 1.000.000,00

A chi è rivolto

Possono fare richiesta:
a) regioni/province autonome o loro singole articolazioni o associazioni purché dotate di autonomia finanziariae loro enti strumentali;
b) enti locali, loro unioni e consorzi, così come elencati all’art. 2 del d.lgs. n. 267/2000 ovvero loro singole articolazioni purché dotate di autonomia organizzativa e finanziaria, ambiti territoriali di cui all’art. 8 comma 3 lett. a) della Legge 328/2000e loro enti strumentali;
c) enti del Terzo settore di cui all’articolo 4, comma 1 del D.lgs. del 3.7.2017, n.117 (Codice del Terzo settore) operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso. Nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e ai sensi dell’articolo 101, comma2 del Codice, il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione, alla data di adozione del presente avviso, ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore;
d) associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus ecc.) iscrittialRegistro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’articolo52, comma 1, lettere a eb), del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394e s.m.i.;
e) camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
f) enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 222/1985;
g) associazioni di categoria dei lavoratori e/odei datori di lavoro operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso(partner obbligatorio);
h) patronati ed Enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei lavoratori e datoriali di categoria;
i) società Cooperative, Società Consortili e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
j) operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro ai sensi del D.lgs. 276/2003 e del D.lgs. 150/2015;
k) organismi accreditati dalle singole Regioni/Province autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166;
l) università, Istituti di Ricerca, Istituti scolastici (istruzione superiore),CPIAe CFP;
m) organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi inseriti nella lista delle organizzazioni internazionali pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
n) altri enti pubblici.

Che cosa finanza

Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le linee di attività chei soggetti proponenti potranno sviluppare nell’articolazione delle proposte progettuali:
-azioni di supporto all’emersione, al riconoscimento della protezione per sfruttamento lavorativo, anche attraverso la creazione di presidi mobili per assicurare interventi di informazione negli insediamenti informali;
-azioni di orientamento dei destinatari su procedure amministrative, legali, tutele disponibili, opportunità formative e occupazionali;
-azioni formative volte a favorire la fuoriuscita dai “ghetti” attraverso l’inserimento in programmi di integrazione lavorativa, abitativa e linguistica (consolidamento competenze civico linguistiche, orientamento al lavoro, educazione e sicurezza stradale, salute e sicurezza sul lavoro, etc);
-azioni volte a creare, in collaborazione con i servizi per il lavoro, validi servizi di intermediazione volti a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed agevolare le assunzioni regolari dei lavoratori;
-azioni volte a favorire la complementarietà fra la stagionalità della domanda di lavoro nella filiera agroindustriale e le possibilità di occupazione e formazione professionale offerte dall’agricoltura sociale;
-attività di inclusione attiva, ovvero azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di grave sfruttamento in un percorso personalizzato di secondo livello, integrato e multidimensionale teso a favorirne l’empowermentead elevarne l’occupabilità.

Informazioni e consulenza

Banco BPM, nel suo impegno per il non profit, mette a disposizione i propri esperti per individuare le soluzioni migliori per andare a completare la copertura finanziaria del progetto partecipante ad un bando. Per questa e altre informazioni, scrivi a ReteSicomoro.