Cooperazione e sviluppo internazionale

Area: Provincia di Modena | Scadenza: 17 gennaio 2019 | Settori: Sociale, Diritti, Sanità, Educazione, Cultura, Ambiente

Servizio gratuito realizzato con il contributo del

Scadenza

17 gennaio 2019

Territorio a cui è rivolto

Provincia di Modena

Chi eroga il contributo

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Finanziamento complessivo

€ 150.000,00

Contributo per singolo progetto

Minimo € 10.000,00 e massimo € 25.000,00 con cofinanziamento massimo del 60%

A chi è rivolto

I richiedenti, per essere considerati soggetti ammissibili, dovranno avere le seguenti caratteristiche alla data di pubblicazione del bando:
• dimostrare di avere come attività statutaria la cooperazione internazionale;
• dimostrare di aver esercitato tale attività in modo continuativo da almeno due anni;
• le a ssociazioni, le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali dovranno essere iscritte al registro regionale del volontariato o al registro delle associazioni di promozione sociale o al registro delle cooperative sociali o all’anagrafe unica delle onlus o all’Albo della cooperazione – AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione
allo Sviluppo;
• saranno a mmessi anche i soggetti proponenti che, pur non essendo ancora iscritti, abbiano tuttavia presentato domanda di iscrizione entro la scadenza del bando, e risultino iscritti all’atto della concessione del finanziamento;
• dimostrare di avere sede legale nel territorio della provincia di Modena;
• saranno ammesse le associazioni e le organizzazioni che:
– risultino costituite ai sensi degli art. 14,36,39 del Codice civile;
– non perseguano finalità di lucro e prevedano l’obbligo di destinare ogni provento, anche derivante da attività commerciali accessorie o di altre forme di autofinanziamento per i fini istituzionali di cui sopra;
– non abbiano rapporti di dipendenza da enti con finalità di lucro né siano collegate in alcun modo gli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri aventi fini di lucro;
– diano adeguate garanzie in ordine alla realizzazione delle attività previste disponendo anche delle strutture e del personale qualificato necessario.

Che cosa finanza

I progetti dovranno prevedere almeno una delle seguenti azioni:
– ambiente, sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici: azioni rivolte alla sostenibilità ambientale per il potenziamento dell’accesso all’acqua potabile e agli impianti igienici di base, al miglioramento delle condizioni di vita e alla salvaguardia e alla protezione dell’ambiente, con particolare attenzione al mantenimento della
biodiversità;
– sanità e s alute pubblica: azioni di tutela alla salute che mirino all’igiene e alla sanità di base, nonché al miglioramento delle infrastrutture sanitarie e relativi interventi, per la riduzione della mortalità infantile, delle principali malattie e pandemie e per il miglioramento della salute materna e riproduttiva;
– educazione, formazione e cultura: azioni di sostegno all’infanzia, ai giovani e agli adolescenti con particolare riferimento ad attività scolastiche, educative e formative e ad attività ricreative, culturali, di educazione alla pace, alla multiculturalità e alla sostenibilità;
– diritti uman i, democrazia, uguaglianza con particolare attenzione alle donne e ai giovani: azioni di tutela e valorizzazione del ruolo delle donne nella società, azioni volte a sostenere le pari opportunità e azioni volte alla conoscenza dei fenomeni migratori e della globalizzazione;
– sviluppo locale economico e imprenditorialità: azioni di sostegno all’imprenditoria locale, ad attività generatrici di reddito per donne e giovani, finalizzate a sviluppare l’economia locale anche attraverso attività di commercio equo e solidale e di microcredito.

Informazioni e consulenza

Banco BPM, nel suo impegno per il non profit, mette a disposizione i propri esperti per individuare le soluzioni migliori per andare a completare la copertura finanziaria del progetto partecipante ad un bando. Per questa e altre informazioni, scrivi a ReteSicomoro.