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Per le donne

Area: Provincia di Novara | Scadenza: fino a esaurimento fondi | Settori: diritti, sociale, educazione

Scadenza

Fino a esaurimento fondi

Territorio a cui è rivolto

Provincia di Novara

Chi eroga il contributo

Fondazione Comunità Novarese

Finanziamento complessivo

€ 80.000

Contributo per singolo progetto

Il contributo concesso per ogni singolo progetto potrà coprire al massimo il 60% del costo complessivo dello stesso, per un minimo di € 6.000 e un massimo di € 20.000.

A chi è rivolto

La Fondazione non concede, direttamente o indirettamente, contributi, o erogazioni o sostegno di alcun genere a enti o imprese di qualsiasi natura con fini di lucro. Si ritiene che non perseguano finalità di lucro gli enti del Terzo settore e, nelle more dell’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo settore: le organizzazioni iscritte ai registri regionali del volontariato; le organizzazioni iscritte ai registri delle associazioni di promozione sociale; le organizzazioni iscritte all’albo nazionale delle Ong; le organizzazioni iscritte al registro delle Onlus; le cooperative sociali e le imprese sociali iscritte nelle apposite sezioni dei relativi registri.

Che cosa finanza

Il bando intende contribuire alla promozione di buone pratiche che favoriscano un cambiamento culturale e un processo di empowerment per tutte le donne in ogni ambito. Si propone di contrastare gli stereotipi di genere e favorire una crescita personale attraverso azioni non solo di tipo assistenziale, ma anche volte a soddisfare il bisogno di realizzazione personale, autodeterminazione, rafforzamento delle proprie reti sociali e delle proprie competenze in ambito professionale. Intende inoltre contrastare qualsiasi forma di violenza mediante il potenziamento dei servizi disponibili sul territorio, favorendo percorsi di valorizzazione personale che puntino all’acquisizione di capacità di riprogettare la propria vita, guardando all’autonomia e all’indipendenza economica. A titolo esemplificativo, il bando potrà accogliere proposte progettuali volte a:
– contrastare i pregiudizi, gli stereotipi e le discriminazioni di genere, valorizzando il ruolo e la figura della donna, in ambito sociale, culturale, lavorativo, scientifico, politico, sportivo, artistico, ecc.;
– favorire processi di autonomia e autodeterminazione per le donne, attraverso opportunità di confronto, creando e sostenendo gruppi di mutuo-aiuto, promuovendo percorsi di orientamento e reinserimento lavorativo e di rafforzamento delle reti sociali;
– favorire la conoscenza del fenomeno delle molestie psicologiche, fisiche, sessuali e morali sul posto di lavoro, per ridurne l’incidenza e la frequenza;
– promuovere iniziative di prevenzione e di sostegno a favore delle lavoratrici che si ritengano colpite da azioni e comportamenti discriminatori e vessatori protratti nel tempo;
– favorire l’emersione del fenomeno e la tutela delle vittime di violenza maschile attraverso campagne di sensibilizzazione;
– rafforzare i centri antiviolenza del territorio, potenziando l’offerta di accoglienza e i servizi di accompagnamento all’autonomia;
– accogliere donne, anche con figli minori, che abbiano subito maltrattamenti e violenze, offrendo forme di supporto che permettano loro di superare la situazione di difficoltà;
– favorire percorsi riabilitativi, educativi, per gli uomini maltrattanti, volti a prevenire la reiterazione e favorire l’adozione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali;
– implementare e/o rafforzare percorsi di educazione alle relazioni e all’affettività a partire dall’età scolare;
– realizzare nuove modalità di intervento attraverso l’attivazione di reti in co-progettazione e co-programmazione con altri enti del settore pubblico e privato.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.