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Cantieri barocchi

Area: Regioni Piemonte e Liguria | Scadenza: 17 gennaio 2019 | Settore: arte

Servizio gratuito realizzato con il contributo del

Scadenza

17 gennaio 2019

Territorio a cui è rivolto

Regioni Piemonte e Liguria

Chi eroga il contributo

Fondazione San Paolo

Finanziamento complessivo

Contributo per singolo progetto

€ 100.000,00 con cofinanziamento massimo del 50%

A chi è rivolto

Rivestono requisiti soggettivi di ammissibilità le tipologie di enti seguenti:
– fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini, privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;
– enti pubblici, territoriali o meno, le cui attività ricadano nella sfera dei settori rilevanti;
– enti territoriali aventi finalità di carattere generale, quali comuni, regioni, città metropolitane, unioni di comuni, province o enti senza fini di lucro da essi partecipati, limitatamente a iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente nella sfera dei settori rilevanti;
– enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale.

Che cosa finanza

Sono ammessi alla valutazione i progetti che riguardano il restauro di superfici decorate dell’architettura di epoca barocca (dipinti murali e stucchi) ubicati in edifici nel territorio piemontese e ligure. I progetti devono possedere i seguenti requisiti:
– l’intervento di restauro deve riguardare superfici decorate dell’architettura di epoca barocca (dipinti murali e stucchi) ubicati in edifici nel territorio piemontese e ligure;
– il progetto deve concernere esclusivamente il restauro di opere tutelate ai sensi del Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
– il progetto deve garantire l’analisi delle superfici con correlato piano di conservazione preventiva,
– i beni oggetto del restauro devono essere aperti alla fruizione pubblica o deve esserne garantita l’apertura al termine dei lavori;
– il costo totale del progetto, comprensivo di IVA, spese tecniche ed eventuali indagini sui materiali, non dovrà superare l’importo di € 300.000;
– l’ente dovrà garantire, in proprio o attraverso il reperimento di ulteriori contributi, la copertura finanziaria del progetto per la parte eccedente lo stanziamento della Compagnia;
– le opere di restauro non dovranno essere ancora avviate alla data di presentazione della domanda. Sono ammessi gli interventi non avviati su parti ben definite di un progetto generale di cui sia già in corso la realizzazione, solo nella misura in cui sia dimostrabile che la sovvenzione è necessaria al buon esito del progetto generale.

Informazioni e consulenza

Banco BPM, nel suo impegno per il non profit, mette a disposizione i propri esperti per individuare le soluzioni migliori per andare a completare la copertura finanziaria del progetto partecipante ad un bando. Per questa e altre informazioni, scrivi a ReteSicomoro.