Con questo bando la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca intende sostenere l’attività di progettazione sociale degli enti pubblici in stretto partenariato con la società civile e gli ETS territoriali, con il duplice obiettivo di rafforzare la capacità progettuale del territorio e promuovere una cultura della progettazione partecipata, fondata sull’ascolto e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati del Terzo settore.
L’iniziativa mira quindi a integrare risorse e competenze diverse per rispondere in modo flessibile e innovativo ai bisogni emergenti del territorio, promuovendo percorsi di empowerment e cittadinanza attiva, capaci di generare valore sociale sostenibile nel lungo periodo e dando piena attuazione ai principi di sussidiarietà orizzontale e di cooperazione tra pubblica amministrazione e Terzo settore, in virtù degli artt. 55 e 56 del Codice del Terzo settore.
Settori ammissibili: Arte, attività e beni culturali Crescita e formazione giovanile Volontariato, filantropia e beneficenza Assistenza agli anziani.
Saranno sostenute attività di progettazione sociale, ai sensi degli artt. 55 e 56 del Codice del Terzo settore, che prevedano almeno una delle seguenti linee di intervento: interventi che prevedano la valorizzazione e il recupero di beni comuni, luoghi e spazi di comunità, anche di particolare interesse culturale, non sufficientemente valorizzati, non utilizzati o non convenzionali per farne emergere le potenzialità e dotarli di nuovo significato; iniziative volte a promuovere l’aggregazione giovanile che prevedano anche sperimentazioni in luoghi non convenzionali e/o attualmente inutilizzati; spazi per la produzione culturale e opportunità di sviluppo culturale nelle aree interne; sviluppo e rafforzamento del rapporto intergenerazionale per la trasmissione relazionale dei saperi; promozione di forme di collaborazione per l’elaborazione di strategie comuni, scambio di esperienze, formazione e aggiornamento capaci di favorire una cittadinanza attiva consapevole e orientata al bene comune; attivazione delle comunità locali, attraverso il ruolo attivo del Terzo settore, per creare o rafforzare presidi territoriali di comunità, promuovere contesti di cura e supporto reciproco, facilitare l’accesso alle informazioni; favorire opportunità di inclusione sociale complementare ai servizi pubblici (servizi di welfare, educativi, socio assistenziali, etc.) con particolare attenzione alle aree interne ed ai soggetti più marginalizzati. Le progettualità presentate dovranno inoltre prevedere la valorizzazione della cultura del volontariato, con un particolare focus sul volontariato giovanile.