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Programmi antiviolenza

Area: Regione Puglia | Scadenza: 30 luglio 2021 | Settori: sociale, sanità, diritti, educazione, formazione

Scadenza

30 luglio 2021

Territorio a cui è rivolto

Regione Puglia

Chi eroga il contributo

Regione Puglia – Dipartimento al welfare

Finanziamento complessivo

€ 1.800.000

Contributo per singolo progetto

Il finanziamento complessivo richiesto non potrà superare l’importo massimo di € 40.000 per Ambito territoriale. Ogni programma antiviolenza dovrà essere cofinanziato con importo non inferiore a € 40.000.

A chi è rivolto

I soggetti gestori dei centri antiviolenza, privati e pubblici, ai fini della presentazione dei programmi antiviolenza devono possedere tutti i requisiti seguenti:
– essere iscritti agli albi/registri regionali del volontariato, della promozione o della cooperazione sociale o iscritti ai registri regionali delle Onlus presso l’Agenzia delle entrate ovvero ad altri albi regionali;
– avere organigramma professionale richiesto per la tipologia di servizio per il quale è stata ottenuta l’autorizzazione al funzionamento;
– avvalersi esclusivamente di personale femminile adeguatamente formato sul tema della violenza di genere;
– avere garantito al personale operante l’accesso a corsi di formazione specifici e/o di aggiornamento nell’ultimo biennio, coerenti con quanto previsto dalla normativa regionale e dalla Convenzione di Istanbul.

Che cosa finanza

I programmi antiviolenza, da realizzarsi nell’arco della durata massima di ventiquattro mesi, devono essere integrativi e non sostitutivi rispetto ai servizi e agli interventi programmati nei piani sociali di zona degli Ambiti territoriali che avanzano istanza di finanziamento. I programmi antiviolenza prevedono:
– progetti di presa in carico individualizzati volti al superamento della situazione di disagio derivante dalla violenza subita, al reinserimento socio-lavorativo, all’accompagnamento verso percorsi di autonomia e di autodeterminazione;
– percorsi di ospitalità per le donne, sole o con minori, che si trovino in situazioni di pericolo per l’incolumità psichica e/o fisica propria e/o dei minori, finalizzati a garantire, insieme all’accoglienza di emergenza, un progetto personalizzato complessivo volto al superamento della situazione di disagio e alla fuoriuscita dalla violenza;
– attività di sensibilizzazione e di informazione sul tema rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti e ai luoghi di lavoro pubblici e privati, al fine di favorire l’emersione del fenomeno;
– percorsi di formazione rivolta ad operatrici e operatori che, nei diversi ambiti istituzionali, svolgono attività connesse alla prevenzione e al contrasto della violenza;
– progetti di percorsi mirati, anche terapeutici, nei confronti degli autori degli atti di violenza.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.