Partecipazione civica attiva

Area: Regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta | Scadenza: 30 ottobre 2022 | Settore: sociale

Scadenza

30 ottobre 2022

Territorio a cui è rivolto

Regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta

Chi eroga il contributo

Fondazione Compagnia di San Paolo

Finanziamento complessivo

Contributo per singolo progetto

Il contributo non potrà essere superiore a € 20.000 per ciascuna iniziativa.

A chi è rivolto

Rivestono requisiti soggettivi di ammissibilità le tipologie di enti seguenti:
– fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, operanti in modo esclusivo o prevalente nei settori rilevanti, oltre agli enti del Terzo settore, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero;
– gli enti indicati al punto precedente, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, anche qualora il loro principale scopo sociale non riguardi i settori rilevanti; tale ammissibilità è però tassativamente limitata ai casi nei quali le iniziative proposte abbiano una significativa e comprovata qualità scientifica, formativa, culturale o sociale;
– enti pubblici, territoriali o meno, le cui attività ricadano nella sfera dei settori rilevanti;
– enti territoriali aventi finalità di carattere generale, quali comuni, regioni, città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni o enti senza fini di lucro da essi partecipati, limitatamente a iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente nella sfera dei settori rilevanti;
– le società o associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro del CONI;
– enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale.

Che cosa finanza

Con il presente bando la Fondazione intende contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
– sviluppare iniziative volte all’incentivo di un uso inclusivo degli spazi pubblici o collettivi, inclusa la tematica dei beni comuni, destinati al benessere degli abitanti del territorio in cui sono inseriti;
– individuare, sperimentare, valutare, portare a scala maggiore azioni e presidi riguardanti gli ambiti individuati, come pure progetti ad hoc; sviluppare azioni di empowerment sistemico di esperienze che favoriscano incontri e progettualità caratterizzate dall’incrocio di comparti, saperi, competenze e approcci;
– sistematizzare, per ecosistemi territoriali e focus specifici organizzati in zone urbane, province, aree interne, gli elementi derivanti dalle linee strategiche precedenti per indirizzare policy future.
Le iniziative ammissibili riguardano metodi e strumenti a favore della partecipazione civica attiva attraverso la realizzazione di azioni collaborative e composite caratterizzate dalla:
– partecipazione dei cittadini a cause e iniziative di impegno comune, al fine di favorire l’attivazione della propensione civica e ampliare gli spazi di cittadinanza;
– centralità dell’impegno civico di cittadinanza attiva, che preveda attività finalizzate a diversi obiettivi per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, quali, a titolo esemplificativo, l’inclusione sociale, la qualità ambientale, la creatività culturale.
Le iniziative ammissibili potranno riguardare a titolo di esempio non esaustivo:
– l’incentivazione della funzione dell’uso inclusivo degli spazi pubblici e collettivi (qualora gli spazi siano di proprietà privata è condizione di partecipazione l’accertata disponibilità dei medesimi all’uso pubblico in termini di accessibilità e fruizione per un periodo minimo di 10 anni a partire dalla conclusione del progetto);
– i processi e le pratiche di amministrazione condivisa dei beni comuni urbani materiali e immateriali per la loro cura, gestione e rigenerazione, che si basino su un uso non esclusivo degli spazi e su processi aperti a nuovi soggetti che vogliano contribuire a iniziative d’interesse generale;
– l’implementazione e la realizzazione di servizi collaborativi, anche digitali, per la cittadinanza attraverso la capacità auto-organizzativa dei cittadini e la condivisione di risorse e competenze già attive su territorio di riferimento;
– le pratiche di collaborazione ispirate all’immaginazione civica, all’economia circolare, al recupero e condivisione di beni (con esclusione dei beni alimentari e dei beni di prima necessità, oggetto di altre iniziative della Fondazione);
– pratiche di cittadinanza attiva che favoriscano lo sviluppo e l’abitabilità dei territori interni e montani, anche attraverso nuovi modelli di gestione comunitaria di beni e servizi.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.