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Buoni di servizio

Area: Provincia di Trento | Senza scadenza | Settori: sociale, assistenza

Servizio gratuito realizzato con il contributo del

Scadenza

Senza scadenza

Territorio a cui è rivolto

Provincia di Trento

Chi eroga il contributo

Provincia di Trento

Finanziamento complessivo

Contributo per singolo progetto

Massimo € 1.500,00 e minimo € 900,00 a seconda del reddito

A chi è rivolto

Sono destinatari dei Buoni di servizio per la conciliazione tra esigenze di cura e di lavoro le lavoratrici oppure, nel caso di nuclei monoparentali, i lavoratori:
– con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) o che prestano attività professionale/imprenditoriale in forma autonoma;
– in fase di inizio o ripresa di un’attività lavorativa con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) o di un’attività professionale/imprenditoriale in forma autonoma (in tal caso la fruizione del buono può decorrere solo dopo l’inizio dell’attività lavorativa).
Sono destinatari dei Buoni di Servizio per la conciliazione tra esigenze di cura e di formazione/riqualificazione finalizzata alla ricerca attiva del lavoro:
– le lavoratrici oppure, nel caso di nuclei monoparentali i lavoratori, sospese/i dal lavoro per cassa integrazione guadagni ordinaria (esclusa quella per evento meteorologico), straordinaria (anche per contratto di solidarietà) o in deroga inseriti in percorsi di formazione/riqualificazione promossi o riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento e finalizzati alla ricerca attiva del lavoro;
– le disoccupate oppure, nel caso di nuclei monoparentali, i disoccupati inserite/i in percorsi di formazione/riqualificazione promossi o riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento e finalizzati alla ricerca attiva del lavoro.
I destinatari di cui sopra devono possedere altresì i seguenti requisiti:
– residenti in un Comune della provincia di Trento ovvero domiciliate in Comune della provincia di Trento per l’attività lavorativa;
– con la presenza nel proprio nucleo familiare di uno o più figli minori sui quali si esercita la responsabilità genitoriale o minori in affidamento familiare con età fino a 14 anni oppure fino a 18 anni non compiuti nel caso di minori portatori di handicap certificati ex lege n. 104/92 o con difficoltà di apprendimento o situazioni di particolare disagio attestate da personale di competenza;
– in condizione economica al di sotto della soglia limite, stabilite sulla base dell’indicatore I.C.E.F. (Indicatore della Condizione Economica Familiare).

Che cosa finanza

I Buoni di servizio consistono in titoli di spesa rilasciati dall’Amministrazione provinciale che permettono ai titolari, a fronte di un contributo finanziario personale pari ad almeno il 15% o il 20% (in funzione dell’età del minore) del valore nominale del Buono (corrispondente alla quota massima di compartecipazione pubblica), di acquisire servizi educativi di cura e custodia di minori con età fino a 14 anni, o fino a 18 anni non compiuti nel caso di minori riconosciuti in stato di handicap ai sensi della legge n. 104/92 o con difficoltà di apprendimento o in situazione di particolare disagio attestate da personale di competenza, in forma complementare ai servizi erogati dalle realtà istituzionali operanti allo stesso titolo sul territorio provinciale.

Informazioni e consulenza

Banco BPM, nel suo impegno per il non profit, mette a disposizione i propri esperti per individuare le soluzioni migliori per andare a completare la copertura finanziaria del progetto partecipante ad un bando. Per questa e altre informazioni, scrivi a ReteSicomoro.