Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

FAMI – Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare

Area: Unione Europea | Scadenza: 5 luglio 2022 | Settore: educazione

Scadenza

5 luglio 2022

Territorio a cui è rivolto

– Stati membri dell’Unione Europea (compreso i PTOM – Paesi e territori d’oltremare) ad eccezione della Danimarca – Paesi associati al FAMI o Paesi che hanno in corso negoziazioni per un accordo di associazione se l’accordo entra in vigore prima della firma della sovvenzione

Chi eroga il contributo

Commissione Europea

Finanziamento complessivo

€ 8.000.000

Contributo per singolo progetto

I budget dei progetti (importo massimo della sovvenzione) devono essere compresi tra:
– € 500.000 e € 1.000.000 per i progetti destinati a un Paese terzo;
– € 500.000 e € 1.500.000 per i progetti destinati a più Paesi terzi (regionali).

A chi è rivolto

Possono partecipare al bando enti pubblici e persone giuridiche private non profit con sede in uno dei Paesi ammissibili.

Che cosa finanza

L’obiettivo generale di questo bando è quello di contribuire al cambiamento della percezione e del comportamento dei cittadini di Paesi terzi che stanno pensando di immigrare irregolarmente nell’UE e dei principali influenzatori delle loro decisioni (ad esempio, famiglie, leader religiosi o comunitari, insegnanti, migranti di ritorno, fornitori di servizi che facilitano la migrazione). Il bando sostiene azioni che perseguano i seguenti obiettivi specifici:
– fornire informazioni affidabili, concrete ed equilibrate sui rischi della migrazione irregolare durante il viaggio (pericoli della migrazione irregolare) e dopo l’arrivo (difficoltà di vivere nell’UE in modo irregolare e ritorno), così come sulle alternative legali di migrazione e sulle opportunità economiche disponibili nel paese o nella regione di origine;
– dare forza a voci credibili nel contrastare le narrazioni dei trafficanti di migranti e delle diaspore sulla migrazione irregolare e le narrazioni sul vivere irregolarmente nell’UE;
– rafforzare la cooperazione multi-stakeholder tra gli attori, come le organizzazioni della società civile, i ricercatori, i media, gli attori statali locali, la diaspora e, se del caso, altre parti interessate;
– migliorare la sostenibilità delle attività di comunicazione e dei risultati della campagna.

Informazioni

Se sei alla ricerca di contributi e hai domande riguardo alla partecipazione ai bandi, scrivi a ReteSicomoro.