Il riscatto attraverso la scrittura…la persona non si esaurisce nel peccato commesso.
Il riscatto attraverso la scrittura…la persona non si esaurisce nel peccato commesso.
Il prossimo 3 marzo suor Emma Zordan, religiosa della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo, riceverà dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per dodici anni di impegno volontario nel carcere romano di Rebibbia. Un riconoscimento che valorizza un servizio silenzioso e costante a favore delle persone detenute e del loro reinserimento sociale.
La motivazione ufficiale sottolinea l’impegno nel migliorare le condizioni di vita e le prospettive future dei detenuti, in linea con i principi costituzionali e con una visione attenta alla dignità della persona. Il servizio in carcere, inizialmente accolto con timori e pregiudizi comuni, si è rivelato nel tempo un luogo di profonda umanità, solidarietà e fraternità, soprattutto verso i più giovani e fragili.
Da anni suor Emma accompagna i detenuti in un percorso di riscatto attraverso la scrittura, incoraggiandoli a raccontarsi e a riflettere sul proprio cammino. Da questa esperienza nasce anche il volume Oltre il reato la persona. Testimonianze dentro e fuori il carcere (Il Levante), giunto alla sua nona edizione, che sarà presentato il 13 febbraio nella parrocchia di San Saturnino a Roma. Il titolo richiama un principio centrale: la persona non si esaurisce nel reato commesso ed è chiamata a un cammino di cambiamento e responsabilità.
Il lavoro svolto in carcere contribuisce a contrastare il pregiudizio e a promuovere una cultura dell’incontro, in sintonia con il magistero di Papa Francesco, che invita a
interrogarsi sulle cause del male senza mai giustificarlo, e a non dimenticare il dolore delle vittime. Nel contesto carcerario, la speranza diventa forza concreta di trasformazione, ma interpella anche la società civile ed ecclesiale a guardare oltre, favorendo percorsi di accoglienza e di giustizia autentica.
Vedere la persona oltre il reato rimane la chiave per costruire un futuro diverso, in cui la dignità umana sia sempre al centro.
Tratto da Vaticanews.va