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TikTok come strumento educativo

Il social, popolarissimo tra i giovani, può essere usato come mezzo formativo e didattico da docenti, educatori e animatori della pastorale.

Il social TikTok, popolarissimo tra i giovani d’oggi, viene esaltato da alcuni e additato come pericolo da altri. Ma, considerando che nel 2020 in Italia ha raggiunto otto milioni di utenti, è bene valutare se poterlo usare come strumento educativo e didattico. Un video di WeCA, l’Associazione Webmaster Cattolici Italiani, ci mostra che imparare e insegnare attraverso i video di pochi secondi che si possono realizzare con l’app è fattibile. Con una certa dose di creatività, necessaria per stare al passo con il suo continuo sviluppo, TikTok può diventare uno spazio di formazione.

Ad esempio, l’hashtag #imparaconTikTok categorizza i post educativo-didattici che spaziano dalle lingue straniere alla cucina, dalle questioni sociali ai viaggi. I docenti di ogni ordine e grado e gli educatori e animatori della pastorale potrebbero cercare i video che fanno al caso loro e inserirli in un dato insegnamento o in una certa attività, così da fornire uno stimolo di discussione alla classe, avviare una riflessione, fissare dei concetti appena affrontati. Più complesso, ma non impossibile, sarebbe creare un proprio account e proporsi come creatore di contenuti, magari coinvolgendo i ragazzi.

Il Cremit, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sta conducendo un lavoro sull’uso pedagogico e media-educativo di Tik Tok, con lo scopo di fornire proposte di attività didattiche e suggerimenti d’uso a insegnanti, operatori socio-educativi, studentesse e studenti delle lauree in Scienze dell’educazione e Scienze della formazione, ma anche a genitori.