Il Premio Fede a Strisce festeggia i vent’anni con un’opera che unisce disegno, geopolitica e vocazione missionaria
Il Premio Fede a Strisce festeggia i vent’anni con un’opera che unisce disegno, geopolitica e vocazione missionaria
Ci sono storie che per essere raccontate hanno bisogno di parole, e altre che parlano meglio attraverso un disegno. È il caso di “Ad Gentes. Racconti dalla missione”, il fumetto che ha vinto la ventiduesima edizione del Premio Fede a Strisce – Famiglia Ramberti, assegnato nell’ambito di Cartoon Club, il festival internazionale del cinema d’animazione, fumetto e games che si è appena concluso a Rimini.
L’opera, pubblicata in due volumi, racconta l’esperienza della missione con uno sguardo che non si ferma alla dimensione spirituale, ma si allarga al contesto geopolitico dei paesi in cui le vicende sono ambientate. A colpire la giuria, presieduta dal giornalista e storico del fumetto Stefano Gorla, è stata soprattutto la cura grafica riservata all’architettura, ai simboli religiosi e agli ambienti che fanno da sfondo ai racconti: un modo per rendere tangibile, attraverso il disegno, un’esperienza che spesso resta difficile da immaginare per chi non l’ha vissuta.
Accanto al premio principale, la giuria ha voluto assegnare una menzione speciale a un personaggio storico del fumetto cattolico italiano, nato nel 1982 sulle pagine de Il Giornalino e ancora oggi capace di raccontare, con leggerezza e ironia, uno stile di vita ispirato alla gioia francescana. Un riconoscimento che testimonia come, in oltre quarant’anni, il fumetto d’ispirazione cristiana in Italia non abbia mai smesso di rinnovarsi.
Il Premio Fede a Strisce, nato nel 2000 e dedicato dal 2011 alla memoria di Roberto Ramberti (e dal 2021 anche della moglie Armanda Amati, terziari francescani impegnati accanto a persone con disabilità e in condizioni di emarginazione), resta un unicum nel panorama italiano: l’unico riconoscimento pensato apposta per le opere a fumetti capaci di intrecciare disegno e valori religiosi. Una piccola vetrina, ogni anno, su un modo diverso — e sorprendentemente efficace — di raccontare la fede: quello delle vignette.
Fonte: AgenSIR