Maria Stella, l’augurio che la sua vita possa continuare “sotto una buona stella.
Maria Stella, l’augurio che la sua vita possa continuare “sotto una buona stella.
Nella comunità delle Suore Minime dell’Addolorata di Bologna, la notte di sabato 8 agosto si è trasformata in un momento di grande emozione. Poco prima delle 23, il dispositivo di allarme collegato alla culla per la vita, installata all’esterno della struttura, si è attivato segnalando una presenza all’interno. Le religiose, in gran parte già a riposo, si sono precipitate e hanno scoperto che questa volta non si trattava di un falso allarme, come talvolta accaduto in passato per oggetti o corrispondenza lasciati per errore, bensì di una neonata, in evidenti buone condizioni di salute e visibilmente accudita prima dell’abbandono.
Le suore hanno immediatamente allertato i soccorsi, contattando prima il numero di emergenza generale e poi il 118, il cui personale è giunto rapidamente per verificare le condizioni della piccola prima di trasferirla all’ospedale Sant’Orsola. Nell’attesa, la comunità ha voluto celebrare l’accaduto suonando le campane, gesto che le religiose utilizzano tradizionalmente per annunciare i momenti di preghiera e che questa volta ha assunto il significato di un ringraziamento per la vita salvata.
La culla per la vita del monastero è attiva dal maggio 2017, realizzata grazie alla collaborazione con un’associazione di medici cattolici che ne ha curato l’installazione nei pressi della struttura religiosa. Da allora le suore garantiscono una sorveglianza continua, ventiquattro ore su ventiquattro, proprio per poter intervenire tempestivamente in situazioni come questa.
Prima di affidarla al personale sanitario, le religiose hanno voluto dare un nome alla piccola: Maria Stella, scelto in riferimento alla devozione mariana e alla vicinanza della festività dell’Assunzione, il 15 agosto. Il nome è stato poi comunicato agli operatori sanitari, pur senza alcun vincolo per il futuro della bambina, il cui destino sarà ora deciso da chi se ne prenderà cura.
Per la comunità religiosa, l’episodio rappresenta la conferma tangibile del significato di un impegno silenzioso ma costante: offrire una possibilità concreta a chi si trova in difficoltà, affinché nessuna vita venga lasciata priva di aiuto.
Tratto da Famiglicristiana.it