Auguri da ReteSicomoro
Cari amici e care amiche di Rete Sicomoro,
ci risiamo. Le vetrine si riempiono di uova colorate, le agende si affollano di impegni per il “fuori porta” e nell’aria si respira quella strana eccitazione che precede le grandi feste. Ma lasciatemi essere schietto, come piace a noi: che Pasqua stiamo aspettando?
Se riduciamo tutto a una parentesi di riposo o a un rito gastronomico, rischiamo di perdere l’occasione di un vero cambiamento. La parola “Pasqua” significa passaggio. Non è un evento statico da guardare come spettatori, ma un invito a muoversi. Passare dall’indifferenza all’ascolto, dalla paura della crisi alla creatività del fare, dall’isolamento alla rete.
In Rete Sicomoro sappiamo bene che il “passaggio” non è mai indolore. Salire sul sicomoro richiede fatica, esporsi per guardare più lontano richiede coraggio. Eppure, è proprio in questo movimento che troviamo il senso del nostro impegno quotidiano: non restare a guardare la vita che scorre, ma sporcarci le mani per renderla più giusta, più umana, più connessa.
La Pasqua che vi auguro non è una festa di “buone maniere”, ma una festa di risveglio.
Vi auguro di trovare quella “pietra rotolata” che chiudeva il vostro entusiasmo e di scoprire che, nonostante le fatiche del periodo che viviamo, c’è una forza vitale che non si lascia seppellire.
Auguri di cuore a tutte e tutti voi. Che sia un tempo di autentica rinascita, per noi e per le comunità che serviamo.
Buona Pasqua di cammino
Enrico Albertini
Direttore, Retesicomoro.it