Una teologia del Mediterraneo per il tempo presente: le Note di Metodo consegnate a Leone XIV

A Barcellona, durante l’incontro dei vescovi dell’area mediterranea, Leone XIV ha ricevuto un testo che propone il Mediterraneo non solo come spazio geografico, ma come autentico “luogo teologico”.

L’incontro, che ha riunito i vescovi del Mediterraneo dal 9 al 12 giugno, si inserisce in un percorso avviato negli anni scorsi con le tappe di Bari, Firenze e Marsiglia: un cammino nato all’interno della Conferenza Episcopale Italiana e poi progressivamente internazionalizzato. In questa occasione è stato presentato al Santo Padre un breve documento dal titolo “Note di Metodo per una teologia dal Mediterraneo”, elaborato dalla Rete Teologica Mediterranea (RTMed), network di teologi, teologhe e istituzioni accademiche delle diverse sponde del bacino.

Il testo, una ventina di pagine suddivise in tre parti, sviluppa il Manifesto per una teologia del Mediterraneo pubblicato in precedenza e insiste su un’idea di fondo: il Mediterraneo come “spazio del tra”, luogo reale di incontro tra culture e religioni che rimanda all’incontro tra l’uomo e Dio. Una teologia pensata in questi termini, sottolinea il documento, non può che essere anche una teologia per la pace, capace di formare a prassi di riconciliazione e di giustizia.

Le Note di Metodo chiedono inoltre la nascita di percorsi accademici condivisi tra le istituzioni teologiche delle diverse sponde mediterranee, e invitano a promuovere e valorizzare la coscienza e l’identità proprie di questo spazio culturale comune. L’incontro di Barcellona ha avuto un taglio marcatamente ecumenico e interreligioso, in continuità con la vocazione di dialogo che da anni caratterizza questo cammino episcopale.

Per le facoltà teologiche e gli istituti di scienze religiose legati al mondo ecclesiale italiano — molti dei quali partner storici di realtà come ReteSicomoro — l’iniziativa rappresenta uno stimolo a guardare alla riflessione teologica non come a un esercizio accademico isolato, ma come a uno strumento concreto di lettura delle sfide del presente: migrazioni, dialogo interreligioso, costruzione della pace.

Tratto da ACI Stampa