“Va’ e accostati”: cosa ha detto la Chiesa italiana ai responsabili della pastorale giovanile di tutta Italia

Si è appena concluso a Brindisi il XXIX Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile. Un messaggio chiaro: smettere di fare pastorale “come se la fede fosse ancora ovvia”.

Si è concluso il 2 giugno a Brindisi il XXIX Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile della CEI, che ha riunito incaricati diocesani, responsabili di associazioni, movimenti e congregazioni da tutta Italia.

Il tema scelto — ispirato ad Atti 8,29 — richiama un movimento deciso: “Va’ e accostati”. È l’invito dello Spirito a Filippo, ed è oggi l’invito rivolto alla Chiesa italiana per rinnovare slancio, linguaggi e modelli di annuncio. Chiesacattolica

La svolta di metodo: ogni giovane è un inizio

Don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile, ha aperto i lavori con una provocazione che vale come indicazione pratica per ogni operatore pastorale: «Finché lavoriamo come se la fede fosse ancora ovvia, ogni nostro gesto deve sostenere un’eredità che si sta sgretolando. Se invece accogliamo che il presupposto è caduto, succede una cosa diversa: ogni incontro con un giovane torna a essere un inizio». SIR

Giovani soggetti, non destinatari

«I giovani sono soggetti di evangelizzazione e non soltanto destinatari dell’azione pastorale». È una convinzione che attraversa il Cammino sinodale e che interpella le nostre comunità. Ai giovani non si chiede semplicemente di partecipare, ma di essere attori creativi e responsabili, con un ruolo decisivo nella vita della Chiesa. Chiesacattolica

Il punto sull’oratorio e la rete nazionale

Sul tema dell’oratorio, la presenza salesiana all’interno del tavolo nazionale CEI (insieme alle FMA, ODL, ANSPI, NOI e CSI) sta aiutando a mettere a fuoco una grande sfida: superare la “deriva del conte[nitorismo”]. Don Bosco Italia
Il convegno è stata una grande opportunità non solo per una riflessione sul cammino dei giovani nella Chiesa, ma anche per fare rete con altre diocesi nella consapevolezza che la sinodalità è la strada per l’evangelizzazione. È stato infine lanciato il prossimo appuntamento: la GMG di Seul. Chiesa di Verona

La meta finale, nelle parole conclusive di don Pincerato: non la ricerca di numeri e performance, ma la santità che nasce dalla gratitudine del sapersi amati da Dio.

Fonte: Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile – CEI, giugno 2026
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